Il Fisco può ignorare l’istanza di adesione!

di Alessandro Borgoglio

Pubblicato il 14 febbraio 2013

il Fisco non è tenuto a convocare il contribuente istante; è legittimo, quindi, l’avvio della riscossione per decorrenza dei termini di impugnazione senza alcun preventivo contraddittorio o comunicazione

Premessa

Con i nuovi istituti, la possibilità di prestare adesione alla proposta di accertamento avanzata dal Fisco è stata sempre più anticipata, sicché ora è anche possibile subito dopo la consegna del PVC e, pertanto, ancora prima del momento accertativo vero e proprio. I vantaggi in termini di minori sanzioni applicabili e riduzione dei tempi di definizione della procedura prevalgono spesso sulle possibili ulteriori ragioni che il contribuente potrebbe fa valere nelle successive fasi di accertamento e contraddittorio con l’Ufficio, che, comunque, potrebbero sfociare in un’adesione, ma, questa volta, con sanzioni più salate rispetto all’ipotesi di adesione al PVC ex articolo 5-bis del D.Lgs. 218/1997.

Quando, invece, la proposta impositiva del Fisco non risulta proprio accettabile, è necessario proseguire nella fase di accertamento e soprattutto di contraddittorio al fine di spiegare all’Ufficio le proprie ragioni di segno contrario. In tal caso, generalmente, ci si avvale dell’istituto dell’accertamento con adesione, che si attiva mediante presentazione di un’apposita istanza.

 

Quadro normativo

L’istituto dell’accertamento con adesione consente al contribuente la facoltà di definire il procedimento avviato dall’Ufficio sulla sua posizione fiscale. I vantaggi previsti dalla definizione sono costituiti dalla possibilità di addivenire ad un contraddittorio con l’Ufficio, attraverso il quale, a seguito di manifestazione delle proprie osservazioni e con l’apporto di ulteriori elementi, il contribuente possa ottenere la riduzione della pretesa erariale1, nonché l’ottenimento di una riduzione delle sanzioni irrogate quale ulteriore fattore di incentivazione all’adesione2. Inoltre, tale definizione comporta anche la preclusione all’Ufficio della possibilità di “riaprire” l’accertamento, salvo in casi particolari3.

Lo scopo dell’istituto, come già anticipato, è la stimolazione del dialogo tra i contribuenti e l’Amministrazione Finanziaria, al fine di consentire a quest’ultima una migliore valutazione della posizioni fiscali sottoposte a controllo. Esso, inoltre, dovrebbe tendere a deflazionare il contenzioso tributario.

 

Le modalità operative previste per l’accertamento con adesione, per quel che interessa in questo contesto, sono disciplinate dagli articoli 5 e 6 del D.Lgs. 218/19974. In particolare, sono previste due modalità di attivazione della procedura di adesione: la prima (articolo 5) stabilisce la possibilità per l’Ufficio di avviare discrezionalmente5 il procedimento, attraverso l’invio al contribuente di un invito a comparire presso l’Ufficio, nel qua