La sospensione legale della riscossione riguarda anche gli accertamenti esecutivi

le norme in materia di riscossione emanate con la Legge di stabilità 2013 (le cd. norme contro le cartelle pazze) si estendono anche agli accertamenti esecutivi, data la natura esecutiva di tali avvisi

Premessa

L’articolo 1 (commi da 537 a 544) della legge n. 228/2012 (cd. legge di stabilità 2013)(1) ha introdotto nel nostro ordinamento la possibilità di sospendere la riscossione ad iniziativa del debitore che presenti all’agente della riscossione, entro 90 giorni dalla notifica di un atto, una dichiarazione con la quale venga documentato che gli atti emessi dall’ente creditore prima della formazione del ruolo, ovvero la successiva cartella di pagamento o l’avviso per i quali si procede, sono stati interessati da prescrizione o decadenza, da provvedimento di sgravio, da sospensione amministrativa o giudiziale, da sentenza che ha annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore; dal pagamento già effettuato, eccetera.

La legge di Stabilità 2013 (legge n. 228/12, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato), in vigore dal 1° gennaio 2013, stabilisce che se un contribuente ritiene non dovuta una cartella di pagamento, un avviso e/o un atto di procedura cautelare/esecutiva, può presentare direttamente a Equitalia una dichiarazione per chiedere la sospensione della riscossione nei casi di:

a) prescrizione o decadenza del diritto di credito sotteso, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo;

b) provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;

c) sospensione amministrativa comunque concessa dall’ente creditore;

d) sospensione giudiziale, oppure da una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte;

e) pagamento effettuato, riconducibile al ruolo in oggetto, in data antecedente alla formazione del ruolo stesso, in favore dell’ente creditore;

f) qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso.

La dichiarazione va presentata entro 90 giorni dalla ricezione dell’atto che si contesta e deve essere accompagnata dalla documentazione che giustifica la richiesta. Dalla dichiarazione del contribuente consegue la sospensione immediata delle azioni poste in essere da Equitalia. Quest’ultima avrà 10 giorni per trasmettere all’ente creditore (nella specie l’agenzia delle Entrate) l’istanza e la documentazione allegata. Decorso ulteriori 6o giorni, l’ente creditore potrà confermare al contribuente la correttezza della documentazione prodotta, trasmettendo così all’agente della riscossione il conseguente provvedimento di sospensione o sgravio. In alternativa, lo stesso ente potrà avvertire il contribuente delle inidoneità della documentazione prodotta.

Nel caso in cui l’ente creditore non dovesse comunicare nulla dopo 220 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore a Equitalia, le partite oggetto della dichiarazione sono annullate. Se dopo 220 giorni dalla presentazione della domanda l’ente creditore non fornisce alcuna risposta, gli atti contestati vengono annullati. Con queste nuove norme, in vigore dal 1 gennaio 2013, è stata introdotta la sospensione della riscossione su istanza del debitore che evidenzi situazioni ostative alla prosecuzione della stessa. E’ prevista, in caso di mancata risposta dell’ente creditore nel termine fissato dalla norma, che le somme di cui alla dichiarazione siano automaticamente non più esigibili

 

Prassi

La Direzione centrale accertamento dell’agenzia delle Entrate, con una nota (n. 5842) del 16/1/2013, avente ad oggetto la sospensione legale della riscossione, ha chiarito la portata del nuovo atto di autotutela a disposizione del contribuente ed ha pertanto . impartito le primissime direttive alle direzioni regionali e provinciali, sulle attività da svolgere nel caso in cui la pretesa avanzata da Equitalia riguardi tributi di competenza dell’agenzia delle Entrate e del Territorio. Tale documento, che impartisce le primissime direttive alle direzioni regionali e provinciali, sulle attività da svolgere nel caso in cui la pretesa avanzata da Equitalia riguardi…

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