La responsabilità solidale negli appalti: alcuni aspetti critici

analisi di alcuni aspetti critici relativi alle norme che estendono la responsabilità fiscale all’appaltatore in caso di omissioni di versamenti da parte del subappaltatore

Come già commentato su queste colonne, l’art. 13-ter, D.L. n. 83/2012 (in vigore dal 12 agosto 2012) ha modificato la disciplina in materia di responsabilità fiscale nell’ambito dei contratti d’appalto e subappalto di opere e servizi, prevedendo la responsabilità dell’appaltatore e del committente per il versamento all’Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA dovuta, rispettivamente, dal subappaltatore e dall’appaltatore, in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del contratto.

Per effetto delle suddetta novità, è previsto che l’appaltatore risponde solidalmente (senza alcun limite temporale) col subappaltatore nel limite del corrispettivo dovuto. Peraltro, viene radicalmente modificata la circostanza che consente l’esonero dalla responsabilità, previa le verifica dell’esecuzione degli adempimenti da parte del subappaltatore, eventualmente certificati con un’asseverazione: in mancanza dell’esibizione della suddetta asseverazione, l’appaltatore può sospendere il pagamento del compenso fino alla presentazione della stessa. Viene previsto, inoltre, che gli atti notificati entro termine al subappaltatore devono essere notificati anche al responsabile in solido (con l’evidente fine di tenere informato l’appaltatore di eventuali infrazioni fiscali del subappaltatore).

Parimenti, il committente deve provvedere al pagamento del corrispettivo all’appaltatore previa esibizione della documentazione attestante l’avvenuto versamento delle imposte, sia da parte dell’appaltatore, sia da parte degli eventuali subappaltatori. Nel caso in cui l’appaltatore non provveda a fornire tale documentazione, il committente può sospendere il pagamento del corrispettivo fino all’esibizione della stessa da parte dell’appaltatore. Qualora il committente non rispetti tali disposizioni, ovvero proceda comunque al pagamento del corrispettivo senza verificare l’adempimento dei predetti obblighi tributari (IVA e ritenute) può essere punito con una sanzione pecuniaria da € 5.000 euro a € 200.000.

Riassumendo, quindi, l’appaltatore risponde in solido con il sub appaltatore per gli inadempimenti di quest’ultimo e chiaramente in prima persona per quelli propri, mentre il committente risponde in solido (seppur con una responsabilità di tipo sanzionatorio) degli inadempimenti dell’appaltatore e del sub appaltatore. Ne consegue che, un eventuale inadempimento del sub appaltatore in assenza esimenti previste (sospensione del pagamento in attesa della certificazione attestante la regolarità contributiva e fiscale) potrebbe dar luogo a una responsabilità solidale dell’appaltatore, ovvero ad una responsabilità sanzionatoria in capo al committente.

Le disposizioni appena commentate si applicano in relazione ai contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi conclusi da soggetti che stipulano i predetti contratti nell’ambito di attività rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto e, in ogni caso, dai soggetti di cui agli articoli 73 (relativo ai soggetti IRES ) e 74 (relativo a stato ed enti pubblici) del testo unico delle imposte sui redditi.

Rimangono, invece, espressamente escluse dall’applicazione del predetto regime di responsabilità, le stazioni appaltanti di cui all’articolo 3, comma 33, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

Sulla materia in esame è intervenuta l’Agenzia delle Entrate (circolare n. 40/E dell’8 ottobre 2012) precisandone la decorrenza: la disciplina in commento trova applicazione solo per i contratti di appalto/subappalto stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore della norma, ovvero dal 12 agosto 2012.

Inoltre, atteso che la norma introduceva, sia a carico dell’appaltatore che del subappaltatore, un adempimento di natura tributaria (certificazione), tale adempimento poteva essere richiesto soltanto a decorrere dal 60° giorno successivo a quello di entrata in vigore…

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