L'imposta sostitutiva sul TFR: come funziona, come si calcola, come si registra

in vista della scadenza del 17 dicembre, un ripasso del calcolo e della contabilizzazione (con esempi pratici di scritture) dell’imposta sostitutiva sul TFR maturato dai dipendenti

La normativa in materia di tassazione del Trattamento di fine rapporto ne prevede la scomposizione in due entità economiche di natura diversa:

  • la prima di natura finanziaria caratterizzata da una rivalutazione come previsto dall’art. 2120 del codice civile;

  • la seconda invece, pari al trattamento depurato dall’imposta sostitutiva, costituisce la vera e propria quota di Tfr da elargire al lavoratore.

Il trattamento di fine rapporto è riconducibile alla categoria dei redditi di lavoro dipendente (articolo 49 del Tuir) in quanto somma derivante da rapporti aventi per oggetto una prestazione di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri. La tassazione del Tfr ha luogo nel periodo d’imposta in cui esso viene percepito, conformemente al principio di cassa vigente per i suddetti redditi.

Le somme sono solitamente di importo consistente, maturate nel corso di più anni e il legislatore fiscale ha ritenuto opportuno escludere questi redditi dalla formazione del reddito complessivo dell’anno di percezione (non si applica la tassazione progressiva ma la più favorevole modalità della tassazione separata (articolo 17, comma 1, lettera a del Tuir).

Il decreto legislativo 47/2000 e il successivo decreto correttivo 168/2001 hanno introdotto,a decorrere dal 1° gennaio 2001, una riforma della disciplina fiscale del trattamento di fine rapporto che prevede distinte modalità di tassazione per le quote del Tfr e per le rivalutazioni del trattamento medesimo.

La rivalutazione del Tfr ai fini fiscali non è equiparata alla quota di trattamento di fine rapporto e quindi assoggetta a tassazione separata, ma viene trattata come un reddito di capitale e assoggettata ad una apposita aliquota sostitutiva.

 

L’articolo 11 del citato decreto n. 47 del 2000 prevede infatti per le rivalutazioni del Tfr, l’istituzione di una imposta sostitutiva del’11 per cento, che deve essere prelevata dal sostituto d’imposta e versata in acconto e a saldo. L’acconto va calcolato sul 90% delle rivalutazioni maturate nell’anno solare precedente (tenendo conto, perciò, anche delle rivalutazioni relative a Tfr erogati nel corso di quell’anno); in alternativa, l’acconto può essere determinato presuntivamente avendo riguardo al 90% delle rivalutazioni che maturano nello stesso anno per il quale l’acconto è dovuto (comma 4). Il datore di lavoro può, quindi, scegliere in ciascun anno tra le due modalità di calcolo (metodo storico e metodo presuntivo) quella più conveniente. In particolare, il criterio presuntivo conviene nel caso in cui la base imponibile dell’imposta risulti minore per effetto di dimissioni, collocamenti a riposo o versamenti di quote di Tfr alla previdenza complementare. In ogni caso, l’acconto deve essere versato entro il 16 dicembre di ciascun anno (nel corrente anno scade il 17.12.2012) con il codice tributo 1712 e il saldo deve essere versato entro il 16 febbraio dell’anno successivo con il codice tributo 1713 tramite modello di pagamento F24 (la scadenza effettiva è il 18.02.2013). E’ tuttavia possibile compensare l’imposta sostitutiva dovuta con crediti di altre imposte attraverso la compensazione orizzontale e verticale; il versamento da parte di un sostituto oggetto di sospensione a causa di eventi eccezionali il codice di versamento è il 5019. L’imposta sostitutiva versata deve essere per legge imputata a riduzione del fondo Tfr del dipendente (articolo 11, comma 4, periodo 2, Dlgs 47/2000) e ,qualora il Tfr venga corrisposto da un soggetto che non riveste la qualifica di sostituto d’imposta (i.e. lavoratore dipendente che assume una colf), l’imposta sostitutiva deve essere liquidata direttamente dal percipiente (la colf) nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di corresponsione del Tfr o di una sua anticipazione (quadro RM, fascicolo 2, modello Unico – persone fisiche) e versata tramite F24 (codice tributo 1714), in un’unica soluzione nei termini previsti per il versamento a saldo…

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