L’esordio dell’IVA per cassa

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 3 dicembre 2012

sabato 1 dicembre 2012 è diventato operativo il nuovo regime relativo all'IVA per cassa: una panoramica dei nuovi adempimenti

A seguito delle modifiche apportate dall’art. art. 32-bis, DL n. 83/2012, c.d. “Decreto Crescita” - la liquidazione dell’IVA per cassa è ora riconosciuta per tutti quei soggetti passivi IVA che, nell’anno solare precedente, hanno realizzato (o in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare) un volume d’affari annuo non superiore ad € 2.000.000: è stata, pertanto, ampliata la platea dei soggetti interessati dalla disciplina in commento, posto che il regime previgente prevedeva un limite di volume d’affari molto inferiore (€ 200.000). Relativamente al limite massimo di volume d’affari, pari a € 2.000.000, si rammenta che nel computo di detto limite devono essere considerate tanto le operazioni assoggettate al regime dell’IVA per cassa, quanto le operazioni escluse da tale regime: si tratta, ad esempio, delle operazioni soggette al meccanismo di “reverse charge”.

Per i soggetti che aderiscono al regime opzionale in commento, l’Iva diviene esigibile al momento del pagamento dei relativi corrispettivi, ovvero, in ogni caso, trascorso un anno dal momento di effettuazione dell’operazione: quest’ultimo limite temporale non si applica qualora il cessionario o committente, prima del decorso d