L’operazione di aumento del capitale sociale

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 28 novembre 2012

l'operazione di aumento di capitale, soprattutto se coinvolge l'utilizzo delle riserve di patrimonio netto, presenta sempre molti dubbi: una panoramica delle questioni aperte

Il capitale sociale è una grandezza ideale di patrimonio netto, esposta tra le passività dello stato patrimoniale, che rappresenta sostanzialmente l’ammontare delle azioni (o delle quote sociali) sottoscritte dai soci. Nello specifico, il capitale sociale individua il valore dei conferimenti, in denaro o in natura, effettuati dalla compagine sociale in sede di costituzione, ovvero effettuati dai medesimi soci durante la vita dell’impresa qualora - senza far ricorso esclusivamente al capitale di terzi (prestiti, emissioni obbligazionarie) - occorressero nuove risorse per:

  • motivi puramente gestionali, come ad esempio la necessità di effettuare nuovi investimenti;

  • obblighi di legge, quando si deve ricostituire il valore dello capitale sociale che, a causa di perdite di rilevante entità, è sceso al di sotto dei minimi di legge.

Tuttavia, quando si affronta la disciplina del capitale sociale occorre necess