Commercialisti: confisca per equivalente e concorso nel reato

di Antonio Gigliotti

Pubblicato il 29 ottobre 2012



il professionista che aiuta il cliente a commettere reati tributari rischia di vedersi confiscare i propri beni per aver partecipato alla commissione del reato

Quando partecipa all’attività illecita, i beni del commercialista sono passibili di confisca per equivalente, per l’illecito risparmio d’imposta ottenuto dai clienti. Di più. Il professionista rischia di rispondere di concorso nel reato di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, di cui all’art. 8 del D.Lgs. 74/2000, con il ruolo di istigatore, anche se non si realizza l’evasione fiscale avuta di mira.

Scarica il documento