Appalti: ampliato il regime di responsabilità

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 29 ottobre 2012

ecco come cambia il regime di solidarietà negli appalti per quanto riguarda il versamento dell'IVA e delle ritenute; attenzione, perchè i vincoli relativi ai pagamenti fiscali diventano più stringenti

L’art. 13-ter del D.L. n. 83/2012 (c.d. Decreto Crescita) ha modificato significativamente la disciplina della responsabilità solidale nell’ambito dei contratti di appalto e subappalto di opere e servizi, sostituendo il comma 28 dell’articolo 35 del D.L. n. 223/2006, aggiungendo altresi i commi 28-bis e 28-ter. Diversamente, è rimasto invariato l’art. 29 del D.Lgs. n. 276/2003, secondo cui – salvo che il contratto collettivo nazionale disponga diversamente – il committente è obbligato in solido con l’appaltatore, nel limite dei due anni successivi alla cessazione del contratto di appalto, per il pagamento dei contributi previdenziali e dei trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto maturate in pendenza dello stesso (D.L. n. 5/2012), dovuti ai lavoratori.

La novità normativa, come anticipato, ha interessato l’art. 35, c. 28, del D.L. n. 223/2006, per effetto del quale l’appaltatore di opere e servizi risponde in solido con il subappaltatore