Il principio di competenza esteso anche ai ricavi e, in caso di accertamento, il contribuente può recuperare le somme

di Francesco Buetto

Pubblicato il 26 settembre 2012

l'Agenzia delle Entrate ha precisato che in caso di rettifica dei ricavi e dei costi attraverso lo spostamento del periodo di competenza temporale, spetta al contribuente la possibilità di recuperare eventuali maggiori somme versate, al fine di evitare fenomeni di doppia tassazione

Con circolare n. 35 del 20 settembre 2012 l’Agenzia delle Entrate, formalizzando le risposte rese nel corso del modulo di aggiornamento professionale (MAP) del 31 maggio 2012, ha esteso ai componenti positivi le conclusioni cui era giunta nei confronti dei componenti negativi, in ordine alla rettifica dell’imputazione temporale, concedendo al contribuente - per evitare il fenomeno della doppia imposizione - di recuperare le somme.

 

LA CIRCOLARE N. 23 DEL 4 MAGGIO 2010

Come è noto, con circolare n. 23/E del 4 maggio 2010 l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti ed attesi chiarimenti in ordine alla rettifica dell’imputazione temporale dei componenti negativi di reddito, riconoscendo la deduzione - nel periodo di imposta di effettiva competenza - di costi oggetto di recupero per mancato rispetto del principio di competenza, può essere in ogni caso riconosciuta.

Il diritto al rimborso della maggiore imposta versata con riguardo a un periodo d’imposta antecedente o successivo a quello oggetto di accertamento, decorre dalla data in cui la sentenza che ha affermato la legittimità del recupero del costo non di competenza è passata in giudicato, ovvero dalla data in cui è divenuta definitiva, anche ad altro titolo, la pretesa dell’Amministrazione finanziaria al recupero del costo oggetto di rettifica. Da tale data, infatti, si deve ritenere affermato irrevocabilmente anche il diritto del contribuente a dedurre nel periodo di imposta di effettiva competenza il componente negativo”.

Il diritto al rimborso riguarda, comunque, le sole ipotesi in cui il recupero investi i costi. Nulla veniva detto in ordine alla rettifica dei ricavi.

 

L’istanza di rimborso

L’istanza di rimborso della maggiore imposta versata può essere presentata, ai sensi dell’articolo 21, comma 2, del decreto legislativo n. 546 del 1992, entro due anni dal passaggio in giudicato della sentenza ovvero dalla data in cui è divenuta definitiva, anche ad altro titolo, la pretesa d