Registrazione cumulativa dellle fatture di importo inferiore a 300 euro

di Federico Gavioli

Pubblicato il 7 agosto 2012

i professionisti in contabilità semplificata possono utilizzare il citato documento riepilogativo non solo per annotare, ai fini Iva, le fatture attive o passive se di importo inferiore a 300 euro, ma possono utilizzare lo stesso sistema anche ai fini delle imposte dirette

La risoluzione n.80/E del 24 luglio 2012 dell’Agenzia delle Entrate fornisce importanti chiarimenti in merito alla registrazione dei documenti riepilogativi delle fatture di importo inferiore a 300 euro: i professionisti in contabilità semplificata possono utilizzare il citato documento riepilogativo non solo per annotare, ai fini Iva, le fatture attive o passive se di importo inferiore a 300 euro, ma possono utilizzare lo stesso sistema anche ai fini delle imposte dirette.

 

L’istanza di interpello

L’istanza di interpello nasce a seguito del fatto che uno studio di professionisti evidenzia che, ai sensi dell’articolo 6, del DPR 695/1996 e successive modifiche e integrazioni, è possibile annotare, nei registri IVA, un documento riepilogativo di tutte le fatture emesse e/o ricevute il cui importo totale non superi € 300,00. Lo stesso studio rileva che, non avendo optato per la tenuta della contabilità ordinaria, può annotare gli incassi ed i pagamenti e le altre operazioni non rilevanti ai fini dell’IVA, in apposite sezioni dei registri tenuti per tale ultima imposta. La domanda che si pone nell’istanza riguarda il fatto se l’annotazione nel registro IVA di un documento riepil