Il contrasto all’evasione internazionale

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 15 giugno 2012

anche per il 2012 l'Agenzia delle Entrate presterà particolare cura al contrasto alle forme di evasione e di elusione che vengono nascoste nei rapporti con l'estero

Con circolare n. 18/E del 31 maggio 2012 l’Agenzia delle entrate ha fornito le linee guida per l’attività di controllo per il corrente anno, soffermandosi, fra l’altro, sull’attività di contrasto all’evasione internazionale.

 

ATTIVITÀ DI CONTRASTO ALLA EVASIONE INTERNAZIONALE

Rileva, innanzitutto, il documento di prassi diramato che alcuni provvedimenti normativi hanno particolarmente supportato, negli ultimi anni, l’attività di contrasto ai fenomeni di evasione fiscale aventi, come comune denominatore, la sottrazione ad imposizione di redditi, realizzata mediante:

- l’allocazione fittizia all’estero della residenza fiscale;

- l’illecito trasferimento e/o la detenzione all’estero di attività produttive di reddito (anche per il tramite di altri soggetti esteri, interposti o estero-vestiti).

 

Si tratta, in specie, del decreto-legge n. 112 del 2008 (art. 83, cc. 16 e 17) che ha previsto un presidio costante dei soggetti che trasferiscono all’estero la residenza fiscale mediante l’azione congiunta dei Comuni e dell’Agenzia, e del decreto-legge n. 78 del 2009 (art. 12) che ha introdotto la presunzione in tema di investimenti ed attività finanziarie estere non dichiarate ed ha disposto la istituzione dell’Unità centrale per il contrasto dell’evasione internazionale (UCIFI).

Sul fronte del presidio dei contribuenti che trasferiscono all’estero la residenza fiscale, ciascuna Direzione provinciale deve, entro il primo semestre del 2013:

- per i soggetti trasferitisi tra il 1° gennaio 2006 ed il 25 giugno 2008 (data di entrata in vigore del decreto-legge n. 112 del 2008), completare l’analisi delle posizioni individuando le situazioni a maggior rischio da sottoporre a controllo fiscale;

- per i soggetti trasferitisi dopo la detta data, assicurarsi che i Comuni abbiano provveduto, ed allo stato provvedano ordinariamente, alla verifica di propria competenza sull’effettività del trasferimento all’estero ed alla successiva conferma alla competente Direzione provinciale (nell’ambito delle ormai ordinarie forme di cooperazione con i de