Studi di settore: le novità dal decreto semplificazioni

PREMESSA

Chiarimenti a tutto tondo nel mondo degli studi di settore grazie alla Circolare numero 8/E dello scorso 16 marzo 2012, ma soprattutto quanto mai opportuni in forza delle innumerevoli modificazioni che in questo mondo sono intervenute in forza delle manovre di carattere fiscale emanate dai Governi che si sono succeduti in questo periodo alla guida del Paese.

La circolare n. 8/E del 16 marzo 2012 oltre a fare il punto dello stato dell’arte in materia fornisce anche alcune risposte a importanti quesiti gravanti sull’applicazione dello strumento accertativo, ma temiamo, come peraltro già anticipato dalla stessa Agenzia, che non rimarrà una prassi isolata in materia ma sarà solo la prima di una serie tematica dedicata alla materia.

Pare opportuno in questa sede ricordare, sinteticamente, che l’odierna disciplina regolante gli effetti per i soggetti utilizzatori del sistema GE.RI.CO. alterna tra i maggiori benefici riservati ai contribuenti “congrui e coerenti” per arrivare ai presupposti per l’accertamento induttivo in caso di omessa o infedele indicazione dei dati rilevanti.

Le novelle normative in materia di studi di settore sono state introdotte con i decreti legge n. 98, n. 138 e n. 201 del 2011, convertiti con modificazioni, rispettivamente, dalle leggi n. 111, n. 148 e n. 214 del 2011.

Non possiamo però dimenticare un importante modifica in tema di studi di settore in corso di approvazione per il tramite del decreto legge n. 16 del 2 marzo 2012, all’interno del quale si rinviene un allungamento della tempistica di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle integrazioni da apportare agli studi di settore già in vigore, nonchè all’applicabilità di ricostruzioni induttive dei redditi ai contribuenti che omettono, o dichiarano infedelmente, i dati degli studi di settore.

 

TEMPISTICA DI APPROVAZIONE

La modifica forse meno rilevante da un punto di vista operativo, ma che in realtà inciderà pesantemente sul periodo feriale di tutti gli operatori del settore tributario, con le immancabili proroghe agostane dei termini di scadenza dei versamenti fiscali, riguarda la scadenza ultima di approvazione, e di pubblicazione degli studi di settore in Gazzetta Ufficiale.

Infatti secondo quanto previsto dal decreto legge numero 16 del 2 marzo 2012, in sede di conversione, la data limite di approvazione è stata fissata per il 30 aprile 2012.

Questo allungamento dei termini potrebbe apparire, a prima vista, una semplice dilazione temporale, ma in realtà è di portata assai più ampia. Infatti già in una precedente prassi, e più precisamente con la Circolare numero 41 del 2011, l’Amministrazione Finanziaria, ricordando il disposto dell’articolo 23, comma 28, lettera a), del decreto legge n. 98 del 2011, contenente la previsione della possibilità di modificazione anche degli studi di settore già approvati e valevoli già da periodi di imposta precedenti.

Stante il tenore intrinseco di questa normativa l’Amministrazione finanziaria potrà apportare, sempre e comunque, a tutti gli studi di settore, evoluti o meno nel corso del periodo di imposta, le opportune integrazioni, necessarie per tenere conto degli andamenti economici e dei mercati, con particolare attenzione a determinati settori o aree territoriali, entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello per il quale entrano in vigore le integrazioni stesse.

L’obiettivo di questa novella normativa appare assolutamente chiaro ossia rendere possibile la modifica e l’integrazione di studi di settore già approvati, in modo da soddisfare l’esigenza di rendere gli stessi sempre più capaci di stimare in maniera puntuale e precisa i ricavi ed i compensi delle aziende e dei professionisti soggetti all’utilizzo degli studi di settore.

 

Aspetti sanzionatori

In questa sede è opportuno, innanzitutto, osservare che vista l’importanza delle informazioni relative agli studi di settore, per le attività di analisi del rischio, di selezione e di controllo, è stata prevista la possibilità…

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