Aspetti previdenziali per le rivendite di tabacchi

di Antonino Pernice

Pubblicato il 21 aprile 2012

un'analisi dei contributi previdenziali da versare per l'attività di rivendita di tabacchi: la previdenza dell'imprenditore titolare, i contributi per i collaboratori stabili e per i collaboratori occasionali

 PREMESSA

Il presente argomento analizza alcuni aspetti riguardanti la posizione fiscale e contributiva dei “collaboratori occasionali” del titolare della Rivendita Tabacchi, che spesso sono dei parenti dello stesso titolare, non rientranti nell’attività esercitata sotto forma di impresa familiare o di società.

Si tratta di “lavoratori meramente occasionali” che, per coadiuvare e sostituire, nelle temporanee assenze o impedimenti, il titolare nella gestione della rivendita, hanno l’obbligo di richiedere l’autorizzazione all’ufficio regionale dell’AAMS, per i quali sarebbe molto oneroso per il titolare, dal punto di vista fiscale e contributivo, inquadrarli come dipendenti, anche in considerazione del limitato volume d’affari dell’impresa.

 

  1. COLLABORATORI DEL TITOLARE: COADIUTORI, ASSISTENTI E RAPPRESENTANTI.

Si premette che l’Organizzazione dei servizi di distribuzione e vendita dei generi di monopolio è disciplinata dalla legge n.1293 del 22.12.57.

Ai sensi dell’art.16, L. n.1293/57, la vendita al pubblico di generi di monopolio è effettuata a mezzo di rivendite o di patentini.

Ai sensi dell’art.28, L.1293/57, le rivendite devono essere gestite personalmente dagli assegnatari, i quali sono gli unici responsabili verso l'Amministrazione.

L'Amministrazione può consentire la presenza nella rivendita di persona di famiglia del rivenditore (Coadiutore), autorizzata a coadiuvarlo e sostituirlo nelle temporanee assenze o impedimenti.

Oltre al coadiutore può essere consentita nella rivendita la presenza di un secondo coadiutore, e di assistenti per il materiale servizio di vendita.

Pertanto:

  • il titolare della rivendita di tabacchi ha l'obbligo di gestirla personalmente (la licenza tabacchi è una concessione governativa e per questo motivo, non può essere affidata a terzi);

  • il titolare della rivendita di tabacchi può chiedere all’ufficio regionale dell’AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) di essere autorizzato ad avere la collaborazione di uno o al massimo due COADIUTORI e di uno o più ASSISTENTI.

Il coadiutore:

  • deve essere necessariamente un parente del titolare (coniuge, figlio o altro parente del titolare entro il IV grado od affine entro il terzo grado). Quindi, possono essere nominati coadiutori i genitori, i nonni, i fratelli dei genitori, i figli, i nipoti e i pronipoti, i fratelli, i cugini, i suoceri, i cognati, i figli ed i nipoti dei figli di primo letto del coniuge, i figli dei cognati;

  • deve essere in possesso degli stessi requisiti richiesti al titolare;

  • deve aver frequentato il corso di abilitazione professionale;

  • può sostituire il titolare in caso di sua assenza o impedimento e può anche succedergli nella gestione. L’attività di rivendita tabacchi è un’attività fiduciaria e l’AAMS ha l’interesse che l’attività venga continuata da persona di famiglia, che ha già dato prova di onestà, spirito di servizio e capacità;

  • la nomina del coadiutore deve risultate da apposita licenza rilasciata dall’ufficio regionale dell’AAMS. La durata dell’autorizzazione coincide con quella del titolare per cui alla scadenza contrattuale della licenza deve farsi istanza per il rinnovo della licenza di coadiutore.

L’assistente:

  • deve essere nominato dall' ufficio regionale dei Monopoli di Stato su istanza del titolare della tabaccheria;

  • l'attività dell'assistente può svolgersi solo in presenza del titolare o del coadiutore;

  • è un dipendente.

Il rappresentante:

  • può essere il coadiutore, l’assistente o un estraneo, il quale agisce in nome e per conto del titolare;

  • deve essere nominato nel caso in cui il titolare della tabaccheria debba assentarsi per periodi prolungati;

In base al dpr n.1074 del 14.10.58, di approvazione del Regolamento di esecuzione della Legge n.1293 del 22/12/1957, sulla organizzazione dei servizi di distribuzione e vendita dei generi di monopolio, ai sensi dell’art.63 (Gestione personale delle rivendite), le rivendite comunque assegnate, salvo le eccezioni di cui appresso, debbono essere gestite personalmente dagli assegnatari.

A tal fine si richiede che il rivenditore abbia la effettiva gestione finanziaria della rivendita, spieghi un diretto interessamento sul funzionamento di essa ed abbia la disponibilità in proprio nome, per regolare atto avente data certa, del locale o della porzione di locale occupato dalla rivendita. Il servizio di vendita al pubblico può essere affidato ad un coadiutore e ad uno o più assistenti ai sensi dell'art. 64.

Sono dispensati dall'obbligo della gestione personale:

  • i grandi invalidi di guerra e categorie equiparate per legge provvisti di assegno di superinvalidità;

  • i ciechi civili.

Quando il rivenditore è dispensato dall'obbligo della gestione personale, questa può essere esercitata dal coadiutore all'uopo autorizzato dall'Ispettorato compartimentale a gestire la rivendita in nome proprio, per conto del titolare.

Il coadiutore così autorizzato deve osservare la gestione personale e può, al pari del rivenditore, avvalersi di assistenti.

Ai sensi dell’art.64 del dpr 1074/58 (Coadiutore od assistente del rivenditore):

  • il Coadiutore può essere il coniuge, il figlio o altra persona parente del rivenditore entro il quarto grado o affine entro il terzo grado;

  • qualora l'entità del servizio lo richieda può essere permesso nella rivendita anche la presenza di assistenti per il servizio materiale di vendita;

  • l'assistente, quando ne sia espressamente autorizzato, può sostituire il rivenditore durante le assenze dall'esercizio;

  • il rivenditore risponde verso l'Amministrazione dell'operato del coadiutore e degli assistenti;

  • il coadiutore e gli assistenti sono nominati dall'Ispettorato compartimentale.

Ai sensi dell’art.70 dpr 1074/58 (Rappresentanza temporanea dei rivenditori):

  • il rivenditore tenuto all'osservanza della gestione personale può farsi rappresentare, sotto la sua responsabilità, nella gestione della rivendita nei seguenti casi: per comprovata malattia