L’imminente decorso dei termini di decadenza non costituisce particolare e motivata urgenza

di Francesco Buetto

Pubblicato il 5 marzo 2012

analizziamo una recente sentenza della C.T.R. di Torino che decide in modo favorevole al contribuente in merito alle problematiche dell'accertamento anticipato: il fatto che sia in scadenza la potestà accertativa del Fisco non è motivo tale da giustificare l'anticipo dell'accertamento

Con sentenza n. 13 del 25 gennaio 2012 la CTR di Torino - Sez. XXVII – ha ritenuto che l’imminente decorso dei termini per l'accertamento non costituisce ipotesi di particolare e motivata urgenza, tale da salvare l’accertamento anticipato.

 

Il fatto

In seguito a controllo fiscale svolto nei confronti di una società di capitali l'Agenzia Entrate emetteva un avviso di accertamento riferito al periodo di imposta 2003.

Contro l'avviso di accertamento ricorreva la società alla CTP di Alessandria “lamentando che l'Agenzia Entrate avesse emesso l'avviso di accertamento molto prima che scadessero 60 giorni dalla consegna del Processo Verbale di Constatazione in violazione del 7° comma dell'art. 12 dello statuto del contribuente”.

L'Agenzia Entrate si costituiva e controdeduceva che trattandosi di annualità il cui termine di decadenza scadeva il 31.12.2008, il rispetto dei 60 giorni passava in secondo piano di fronte all'imminenza della scadenza dei termini dell'accertamento.

La CTP accoglieva il ricorso “in quanto la verifica era stata inviata a ridosso del termine di decadenza del potere di accertamento tra l'altro in violazione delle istruzioni fornite dalla Circolare del Comando Generale della Guardia di Finanza n. 250400 del 17.8.2000, dove si leggeva: 'è opportuno concludere l'ispezione relativa ai periodi di imposta in decadenza con almeno quattro mesi di anticipo sui termini legali'".

Tale sentenza veniva appellata dall'Ufficio. “Affermava che non vi erano sanzioni di nullità per gli accertamenti notificati prima del decorso dei termini di sessanta giorni. In tutti i casi ci si trovava in presenza di quel caso di comprovata e motivata urgenza che giustificava il mancato rispetto dei sessanta giorni. La verifica si era conclusa il 31 ottobre 2008. I sessanta giorni si concludevano il 31 dicembre 2008, lo stesso giorno in cui veniva a scadere il termine di decadenza per l'accertamento”.

 

I motivi della sentenza

I giudici piemontesi – partendo dal dettato normativo (art. 12 c. 7 della L. n. 212/2000) – secondo cui l'avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza dei 60 giorni dalla consegna del PVC, salvo casi di particolare e motivata urgenza, verificano gli effetti del mancato rispetto da parte dell'Ufficio del termine suddetto e quali siano i casi di "particolare e motivata urgenza" che legittimano l'emissione dell'atto impositivo senza il rispetto dei 60 giorni ed in particolare se tra questi possano rientrare le verifiche pe