Le novità per l’accertamento esecutivo

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 14 marzo 2012

il DL sulle "semplificazioni fiscali" è intervenuto anche sulla normativa degli accertamenti esecutivi: una rassegna delle novità ed il nuovo quadro delle norme attualmente in vigore

Il D.L. n. 16 del 2 marzo 2012, cd. Decreto sulle Semplificazioni, è intervenuto sulla disciplina fiscale dell’accertamento esecutivo.

In pratica, al decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, sono state apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 29, comma 1:

1) alla lettera b), in fine, è aggiunto il seguente periodo: “L’agente della riscossione, con raccomandata semplice spedita all’indirizzo presso il quale è stato notificato l’atto di cui alla lettera a), informa il debitore di aver preso in carico le somme per la riscossione”;

2) alla lettera c), in fine, sono aggiunte le seguenti parole: “e l’agente della riscossione non invia l’informativa di cui alla lettera b)”;

3) alla lettera e) le parole “secondo anno” sono sostituite dalle seguenti: “terzo anno”;

b) all’articolo 30, comma 2, in fine, è aggiunto il seguente periodo: “Ai fini dell’espropriazione forzata, l’esibizione dell’estratto dell’avviso di cui al comma 1, come trasmesso all’agente della riscossione secondo le modalità indicate al comma 5, tiene luogo, a tutti gli effetti, dell’esibizione dell’atto stesso in tutti i casi in cui l’agente della riscossione ne attesti la provenienza”.

Per effetto delle norme introdotte, si introduce un adempimento a carico dell’agente della riscossione, che è tenuto ad informare il debitore di aver preso in carico le somme da porre in riscossione.

Tale nuovo adempimento (si legge nella relazione illustrativa al provvedimento) è evidentemente finalizzato ad aiutare i debitori a prendere familiarità col nuovo meccanismo di imposizione/riscossione.

L’informativa, che riguarda solo la mera circostanza dell’affidamento in carico e prescinde da ogni riferimento al contenuto sostanziale dell’atto, è inviata con raccomandata semplice all’indirizzo al quale è stato notificato l’atto impositivo/esecutivo.

L’informativa non dovrà, naturalmente, essere inviata nel caso di fondato pericolo per la riscossione (lettera c) dello stesso comma).

Inoltre, viene introdotta una modifica con la quale viene previsto l’allungamento di 1 anno del termine entro il quale avviare l’espropriazione forzata.

 

Il quadro complessivo

L’art. 29, del D.L. n. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, in legge n. 122 del 30 luglio 2010, ha concentrato la fase della riscossione nell’accertamento, ridisegnando l’atto.

L’art. 23, c. 30, del D.L. 6 luglio 2011, n.98, convertito in Legge n.111 del 15 luglio 2011, ha consentito l’effettiva entrata in vigore del cd. Accertamento esecutivo a far data dagli atti emessi dal 1° ottobre 2011.

Le attività di riscossione relative agli atti di accertamento ai fini delle imposte sui redditi ed Iva, ed il connesso provvedimento di irrogazione delle sanzioni, emessi a partire dal 1° ottobre 2011 e relativi ai periodi d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007 e successivi, sono potenziate attraverso l’introduzione di una serie di disposizioni.

 

DECORRENZA

1° ottobre 2011

 

PERIODI D’IMPOSTA INTERESSATI

2007 e successivi

 

L'avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle entrate ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta sul valore aggiunto ed il connesso provvedimento di irrogazione delle sanzioni, devono contenere anche l'intimazione ad adempiere, entro il termine di presentazione del ricorso, all'obbligo di pagamento degli importi negli stessi indicati, ovvero, in caso di tempestiva proposizione del ricorso ed a titolo provvisorio, degli importi stabiliti dall'art. 1 del D.P.R. n. 602/73.

Si evidenzia che il cd. Decreto sviluppo – Legge n. 106 del 12 luglio 2011, di conversione del D.L. n.70/2011 – ha proprio modificato l’art. 15 del D.P.R. n. 602/73, disponendo una riduzione delle maggiori imposte iscritte a ruolo a titolo provvisorio (dal 50% ad 1/3).

 

L’avviso di accertamento contiene anche l’intimazione di pagamento

Iscrizione a ruolo di 1/3

 

L'intimazione ad adempiere al pagamento è altresì contenuta nei successivi atti da notificare al contribuente, anche mediante raccomandata con avviso di ricevimento, in tutti i casi in cui siano rideterminati gli importi dovuti in base agli avvisi di accertamento ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta sul valore aggiunto ed ai connessi provvedimenti di irrogazione delle sanzioni, anche ai sensi dell'art. 8, c. 3-bis del D.Lgs. n. 218/97, dell'art. 68 del D.Lgs. n. 546/92, e dell'art. 19 del D.Lgs. n. 472/97. In tali ultimi casi il versamento delle somme dovute deve avvenire entro sessanta giorni dal ricevimento della raccomandata.

Gli avvisi di accertamento ed i provvedimenti di irrogazione delle sanzioni divengono esecutivi decorsi 60 giorni dalla notifica e devono espressamente recare l'avvertimento che, decorsi trenta giorni dal termine ultimo per il pagamento, la riscossione delle somme richieste, in deroga alle disposizioni in materia di iscrizione a ruolo, è affidata in carico agli agenti della riscossione anche ai fini dell'esecuzione forzata, con le modalità determinate con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, di concerto con il Ragioniere generale dello Stato.

 

Esecutività degli atti trascor