L’ambito di applicazione dell’istituto della mediazione tributaria

di Francesco Buetto

Pubblicato il 27 marzo 2012

dal prossimo mese di aprile le liti tributarie inferiori a 20.000 euro saranno soggette obbligatoriamente all'istituto della mediazione: ecco tutte le regole che occorre conoscere

L’art.39, c. 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, ha inserito nel decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, l’art.17-bis, rubricato “Il reclamo e la mediazione”, per le controversie di valore non superiore a ventimila euro, relative ad atti dell’Agenzia delle entrate, notificati a decorrere dal 1° aprile 2012, pena l’inammissibilità del ricorso.

Alla luce delle preziose indicazioni offerte dalla circolare n. 9/E del 19 marzo 2012, affrontiamo, in questo nostro intervento, l’ambito di applicazione dell’istituto.

 

AMBITO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO ISTITUTO

Il nuovo istituto si caratterizza per la presenza sostanzialmente di tre criteri individuati dalla norma, la cui contestuale sussistenza impone di esperire preventivamente e obbligatoriamente la procedura di mediazione, prima di adire il giudice:

- tipologia di atto impugnato;

- parte resistente nell’eventuale giudizio;

- valore della controversia.

 

La tipologia di atto impugnato

Il contribuente deve esperire la fase amministrativa ogni qual volta intenda impugnare uno degli atti individuati dall’art. 19 del D.Lgs. n. 546 del 1992, emessi dall’Agenzia delle entrate, e il valore della controversia non sia superiore a ventimila euro, e pertanto:

- avviso di accertamento;

- avviso di liquidazione;

- provvedimento che irroga le sanzioni;

- ruolo;

- rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie e interessi o altri accessori non dovuti;

- diniego o revoca di agevolazioni o rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari;

- ogni altro atto emanato dall’Agenzia delle entrate, per il quale la legge preveda l’autonoma impugnabilità innanzi alle Commissioni tributarie.

 

Non sono, invece, oggetto di mediazione le controversie concernenti i seguenti atti:

- cartella di pagamento;

- avviso di mora, oggi avviso di intimazione;

- iscrizione di ipoteca sugli immobili;

- fermo di beni mobili registrati;

- atti relativi alle operazioni catastali.

 

Nel caso tuttavia in cui il contribuente eccepisca la mancata notifica