Il fermo amministrativo del credito tributario

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 3 marzo 2012

la sospensione dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione è illegittima se viene omessa dal Fisco la notifica al contribuente del fermo amministrativo di crediti fiscali

Nei casi in cui l'autore della violazione o i soggetti obbligati in solido vantino un credito nei confronti dell'Amministrazione finanziaria, il pagamento può essere sospeso se è stato notificato atto di contestazione o di irrogazione della sanzione, ancorché non definitivo. Conseguentemente l’omessa la notifica del provvedimento di fermo amministrativo rende illegittimo il fermo amministrativo non risultando sufficiente che il credito del contribuente sia già oggetto di un giudizio promosso da questi avverso il rifiuto, espresso o tacito, del rimborso. In questi termini si è espressa la Suprema Corte di Cassazione nella sentenza 11 novembre 2011, n. 23601.

 

Ambito normativo

Il decreto legislativo 18 dicembre 1997, numero 472, rappresenta la normativa di riferimento in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell'articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

L’articolo 23 del suddetto decreto rubricato “sospensione dei rimborsi e compensazione” prevede una particolare forma di autotutela cautelare, espressiva di un potere autoritativo il cui esercizio determina l'affievolimento, sia pur temporaneo, del diritto di credito del privato fino alla eventuale estinzione - totale o parziale - del debito del soggetto pubblico per compensazione a seguito del riconoscimento del debito del contribuente.

Si discute quindi del c.d. “fermo amministrativo” che, come noto, consente ad una amm