Non sono tassate le somme corrisposte al lavoratore a titolo risarcitorio per la perdita di chance lavorative

di Antonio Terlizzi

Pubblicato il 24 febbraio 2012

le problematiche sulla tassazione IRPEF delle somme ricevute da un lavoratore a titolo di risarcimento: la differenza tra le somme a titolo di danno emergente e quelle a titolo di lucro cessante

Non è imponibile il risarcimento per la perdita di «chance» lavorative

Non sono imponibili le somme corrisposte al lavoratore a titolo di risarcimento per la perdita di chance. A differenza dello stipendio non ha natura reddituale. La perdita di chance - “consistente nella privazione della possibilità di sviluppi o progressioni nell'attività lavorativa, costituisce un danno patrimoniale risarcibile, qualora sussista un pregiudizio certo (anche se non nel suo ammontare) consistente non in un lucro cessante, bensì nel danno emergente da perdita di una possibilità attuale”. Tale assunto è stato statuito dalla Corte di cassazione con la sentenza numero 29579 del 29 dicembre 2011

 

Vicenda

Un dipendente ha partecipato ,senza successo, ad un concorso interno all’azienda per una progressione di carriera. Il giudice del lavoro, riconoscendo i suoi diritti, ha condannato l’azienda a versare al dipendente una somma per riparare il pregiudizio da questi subito, costituito dalla lesione del suo diritto al rispetto della regolarità all’iter concorsuale. Il datore di lavoro ha liquidato le somme stabilite dal giudice e su di esse ha applicato la ritenuta IRPEF. Il dipendente ha presentato istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate relativamente alle ritenute erroneamente subite, in quanto non afferenti al risarcimento di danni per