Le regole per le compensazioni IVA per il 2012

A partire dal 16 gennaio 2012, i contribuenti “soggetti IVA” hanno potuto cominciare ad effettuare la compensazione del credito annuale IVA 2011.
Il credito IVA maturato al 31 dicembre 2011 può essere infatti utilizzato in compensazione con altre imposte e contributi, mediante la cosiddetta compensazione orizzontale, già a decorrere dalla scadenza del 16 gennaio 2012 (codice tributo 6099 – anno di riferimento 2011).
 
L’utilizzo del credito IVA ha peraltro subito notevoli limitazioni nel corso degli ultimi anni e alcuni recenti provvedimenti ne hanno di fatto precluso o comunque fortemente compromesso l’utilizzo.
 
CAUSE DI DIVIETO DI COMPENSAZIONE
A decorrere dal 1° gennaio 2011, l’art. 31 c. 1 del D.L. 78/2010, ha introdotto un divieto di compensazione orizzontale (nel modello F24) dei crediti relativi alle imposte erariali in presenza di debiti iscritti a ruolo, per imposte ed accessori, di ammontare superiore a euro 1.500, per i quali è scaduto il relativo termine di pagamento.
La circolare n.13/E l’Agenzia ribadisce l’interpretazione restrittiva dell’art. 31 del D.L. 78/2010, in base alla quale non è consentito effettuare alcuna compensazione se non si assolve, preventivamente, l’intero debito iscritto a ruolo e relativi accessori, di importo complessivo superiore a 1.500 euro, per il quale è scaduto il termine di pagamento, confermando in tal senso il precedente orientamento (circ. 4/E/2011 paragrafo 12).
L’Agenzia conferma che il divieto in parola riguarda le sole compensazioni orizzontali, ossia quelle che riguardano crediti e debiti di diversa natura (es. credito IVA con ritenute IRPEF, credito IRAP con contributi INPS, ecc.) e che avvengono necessariamente nel modello F24.
Sono, invece, escluse dalla disciplina in esame le compensazioni verticali, ossia quelle che riguardano la stessa imposta (ie. credito IVA con IVA a debito da versare, saldo IRES a credito con acconti IRES…), anche se esposte nel modello F24.
 
Ai sensi dell’art. 30 c. 4 del D.L. n. 138/2011, la compensazione del credito IVA è vietata alle società cosiddette non operative. Al riguardo l’art. 2 del D.L. n. 138/2011 ha introdotto un’ulteriore fattispecie di non operatività, secondo cui, pur in mancanza dei presupposti indicati dalla legge n. 724/1994, la presunzione di non operatività esplica i propri effetti anche quando le dichiarazioni del triennio dell’impresa espongono sempre una perdita fiscale oppure per due anni una perdita fiscale e per il rimanente periodo d’imposta un reddito inferiore a quello minimo di cui all’art. 30 c. 3 della L. n. 724/1994.
 
In ogni caso il divieto di compensazione si applica con riferimento al credito che emerge dalla dichiarazione Iva relativa all’anno in cui la società è qualificata come “di comodo”.
Si è del parere che sia escluso che possano rientrare nel divieto di compensazione già nel 2012 le società attratte dalla nuova ipotesi di non operatività per perdite triennali in quanto la relativa disposizione si applica a partire dall’esercizio 2012.
 
MODALITA’ OPERATIVE DI COMPENSAZIONE DEL CREDITO

Fino al limite massimo di 10.000 euro, in assenza di cause ostative, il credito IVA è liberamente compensabile in F24, già a decorrere dal 16 gennaio 2012.

L’eventuale credito eccedente i 10.000 euro, ma entro l’ulteriore limite di 15.000 euro, potrà invece essere utilizzato a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale IVA (quindi, per esempio, dal 16 marzo 2012 in caso di dichiarazione annuale IVA presentata entro febbraio 2012).

Il credito che dovesse eccedere i 15.000 euro potrà infine essere utilizzato in compensazione soltanto se la dichiarazione IVA annuale riporter&…

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