L’IMU non prevede alcune delle vecchie agevolazioni ICI

di Alessandro Borgoglio

Pubblicato il 8 febbraio 2012

la nuova imposta che sostituisce l’ICI non contempla più tutte le agevolazioni previste dalla vecchia disciplina, quale, ad esempio, quella a favore dei contribuenti che concedono un immobile in uso gratuito ai propri familiari

Con l’introduzione anticipata dell’imposta municipale propria (IMU), che, dal 2012, sostituisce l’ICI, vengono meno la maggior parte delle fattispecie agevolative previste dalla precedente disciplina, come l’assimilazione all’abitazione principale della casa concessa in uso gratuito ai parenti, o la riduzione alla metà dell’imposta dovuta per gli immobili inagibili.

L’articolo 13 del DL 201/2011 (cd. decreto “salva Italia”) ha anticipato, in via sperimentale, a partire dal 2012, l’applicazione dell’IMU, introdotta del decreto sul federalismo fiscale municipale (D.Lgs. 23/2011) come imposta sugli immobili diversi dell’abitazione principale e che avrebbe dovuto divenire operativa a partire dal 2014.

La disciplina dell’IMU è quindi attualmente recata dal predetto articolo 13 e, per richiamo, dalle disposizioni contenute negli articoli 8 e 9 del già menzionato D.Lgs. 23/2011, in quanto compatibili. Sono frequenti, poi, i rinvii a singole norme contenute nella disciplina ICI di