L’inapplicabilità del principio dell’affidamento oltre il limite delle sanzioni

di Valeria Fusconi

Pubblicato il 5 gennaio 2012

un'interessante sentenza di Cassazione illustra come va gestito il principio dell'affidamento che tutela il contribuente nei confronti dell'Erario

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 23309 del 9 novembre 2011 (udienza del 14 luglio 2010), interviene definendo il contenuto giuridico del rapporto tra il principio dell’affidamento e l’effettività delle norme di carattere sanzionatorio, concludendo per la non applicabilità delle (maggiori) tutele previste a favore del singolo (ex art. 10 della L. n. 212/2000), oltre il limite della legge sanzionatoria1.

 

La pronuncia della Corte prende spunto dalla vicenda accaduta ad un contribuente al quale - nella liquidazione di un'ICI non pagata2 - il Comune aveva chiesto il pagamento del tributo, degli interessi e delle sanzioni, omettendo di fatto di conteggiare, nella somma totale, l'importo delle sanzioni. Il debitore ha pagato il totale comunicato dall’ente, invocando - al momento della ulteriore richiesta di pagamento delle sanzioni - l'affidamento relativamente ai conteggi effettuati dal Comune stesso.

 

L’ordinanza in commento assume, quindi, rilevanza “strategica” perché in essa i giudici:

1) definiscono (ancora una volta) il contenuto attuativo del principio generale che tutela – anche in materia tributaria – il legittimo affidamento del contribuente nei confronti dell’Erario;

2) determinano, in modo compiuto, i confini normativi entro cui tale principio opera individuando nell’imputabilità della violazione in capo al contribuente (nel caso di specie: omesso pagamento dell’ICI dovuta) il presupposto giuridico di esclusione di operatività del principio generale. Con l’effetto di definire – indirettamente - gli aspetti essenziali del diritto del contribuente alla buona fede, in corrispondenza del dovere dell’Erario alla corretta attuazione del precetto normativo.

 

La ripresa del contenuto dell’art. 10 dello Statuto del Contribuente assume, in quest’ottica, rilevanza marginale in quanto funge da presupposto nor