Incentivo alla patrimonializzazione delle imprese: Aiuto alla Crescita Economica (A.C.E.)

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 21 gennaio 2012

analisi (con utili esempi) della principale misura di agevolazione alle imprese inserita nella Finanziaria del Governo Monti

L’art. 1 del D.L. 6.12.2011, n. 201 (decreto “Salva Italia, ha introdotto, come noto, l’incentivo fiscale denominato “Aiuto alla Crescita Economica” (ACE), che prevede la detassazione dei redditi utilizzati per la patrimonializzazione delle imprese. Come si legge nello stesso co. 1 dell’art. 1, gli obiettivi della norma partono dalla “esigenza di rilanciare lo sviluppo economico del Paese e fornire un aiuto alla crescita mediante una riduzione della imposizione sui redditi derivanti dal finanziamento con capitale di rischio, nonchè per ridurre lo squilibrio del trattamento fiscale tra imprese che si finanziano con capitale proprio, e rafforzare, quindi, la struttura patrimoniale delle imprese e del sistema produttivo italiano”. L’agevolazione in questione, come si vedrà meglio nel seguito, prende diversi spunti dalla “vecchia” Dual Income Tax (DIT), nonché dalla detassazione per gli aumenti di capitale, prevista dall’art. 5, co. 3-ter, del D.L. 78/2009. Tuttavia, da una prima lettura, sembra potersi affermare che l’agevolazione prevista dall’art. 1 del D.L. 201/2011 risulta più efficace rispetto alle precedenti, in quanto mentre la DIT prevedeva l’applicazione di un’aliquota agevolata, l’ACE consiste nella possibilità di portare in deduzione dal reddito complessivo netto dichiarato un importo corrispondente al rendimento nozionale riferibile ai nuovi apporti di capitale di rischio, nonché agli utili reinvestiti in riserve di capitale. E’ bene evidenziare che nell’iter di conversione in legge sono state apportate alcune modifiche alla norma, soprattutto per quanto riguarda il patrimonio netto iniziale per il calcolo dell’agevolazione, correggendo alcune imperfezioni previste dal decreto originario.

Soggetti interessati
Secondo quanto stabilito dai co. 1 e 7 dell’art. 1 del D.L. 201/2011, l’agevolazione in esame si applica a tutti soggetti che producono reddito d’impresa, sia in forma individuale, sia in forma collettiva. Tuttavia, la