Accertamento da studi di settore e applicazione del metodo induttivo

Applicazione degli studi di settore diversa in funzione dei vari anni
In questi ultimi anni si presenta variegata l’applicazione degli studi di settore nei confronti dei contribuenti, in particolare, l’applicazione dell’accertamento di tipo induttivo.
Come è noto tale situazione è stata creata dal susseguirsi dei vari provvedimenti per fare fronte alla crisi economica e finanziaria internazionale.
In particolare, occorre applicare in maniera distinta le risultanze derivanti dagli studi di settore (GERICO) per gli anni 2009, 2010, 2011.
La situazione per il 2009
Le rettifiche basate sulle presunzioni semplici di cui all’art. 39, comma 1, lettera d), secondo periodo del D.P.R. n. 600/1973, e all’art. 54, comma 2, ultimo periodo del D.P.R. n. 633/1972, non possono essere eseguite nei confronti dei contribuenti congrui, anche per adeguamento, e coerenti agli indicatori previsti per gli studi di settore (risultanze derivanti da GERICO).
Tutto ciò entro il limite di € 50.000,00 per le attività non dichiarate e, purché tale importo non superi il 40% dei ricavi o compensi dichiarati.
Non occorre la congruità per due periodi d’imposta consecutivi.
Vale, invece, l’obbligo di motivazione “rinforzata” nell’ipotesi di accertamento presuntivo.
Il contribuente deve avere correttamente adempiuto alla trasmissione telematica del Modello dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore con dati, ivi indicati, corrispondenti al vero.
Infine, nell’ipotesi di contestazione dei trasmessi al fisco, è necessario che il maggiore reddito eventualmente derivante dalla “riclassificazione” degli studi di settore non sia superiore al 10% del reddito d’impresa o di lavoro autonomo dichiarato.
E’ questa la situazione valida fino al periodo d’imposta 2009.
La situazione per il 2010
Vale quanto disposto prima dal D.L. n. 98/2011 e poi dal D.L. n. 138/2011.
In caso di rettifica del reddito dichiarato dal contribuente, l’ufficio delle Entrate non è più obbligato ad evidenziare nella motivazione dell’atto emesso le ragioni che inducono a disattendere le risultanze degli studi di settore poiché inadeguate a stimare il vero giro di ricavi o di compensi conseguito dal contribuente.
In altre parole, l’Ufficio, nonostante la congruità e la coerenza attribuita al contribuente dal software GERICO, non deve spiegare in maniera dettagliata al contribuente perché i dati statistico/matematici non rispecchiano la sua reale attività economica esercitata.
Il Legislatore per tale periodo d’imposta (2010) ha, infatti, abrogato la “super motivazione” o motivazione “rinforzata”.
L’Amministrazione finanziaria viene liberata da tale incombenza od onere. E’ tenuta soltanto ad indicare la sola motivazione.
Inoltre, il contribuente deve risultare congruo, anche a seguito di adeguamento, non soltanto per il periodo d’imposta, ma anche per quello precedente (occorre, quindi, la congruità per due periodi d’imposta consecutivi).
Viene disposto che l’inibizione dagli accertamenti analitico-induttivi, basati su presunzioni semplici, fino al 40% dei ricavi dichiarati (con il limite massimo di € 50.000) si consegue se il contribuente risulta congruo, anche a seguito di adeguamento in dichiarazione, rispetto alle risultanze di GERICO anche per l’anno precedente.
Pertanto, la congruità matura in due anni. Peraltro, l’inibizione dagli accertamenti (quelli analitico-induttivi basati su presunzioni semplici) presuppone che le risultanze delle dichiarazioni Unico non risultino viziate da irregolarità che comportano l’applicazione delle sanzioni per la non corretta indicazione dei dati degli studi.
La situazione per il 2011
Il D.L. n. 201/2011 cambia nuovamente la …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it