Cessioni di partecipazioni societarie e UNICO

La detenzione di partecipazioni in società residenti in Italia da parte di persone fisiche genera reddito tassabile.

Analogamente alla tassazione dei dividendi1, il regime è diverso a seconda se le partecipazioni sono qualificate o non qualificate.

PARTECIPAZIONE NON QUALIFICATA

(art. 67, comma 1, lett. c-bis) del TUIR)

percentuale pari o inferiore al 20% dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria ovvero al 25% del capitale o patrimonio sociale (2% per partecipazioni in società quotate)

PARTECIPAZIONE QUALIFICATA

(art. 67, comma 1, lett. c) del TUIR)

percentuale superiore al 20% dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria ovvero al 25% del capitale o patrimonio sociale (5% per partecipazioni in società quotate)

 

La cessione delle partecipazioni, qualificate e non, genera una plusvalenza rientrante nella categoria dei redditi diversi (art. 67 del TUIR).

Partecipazioni non qualificate

Per la cessione delle partecipazioni non qualificate sono applicabili, ovviamente in alternativa, tre diversi regimi:

1. regime della dichiarazione;

2. regime del risparmio amministrato;

3. regime del risparmio gestito.

Nel primo regime, il contribuente è tenuto a ………

Negli altri due regimi, invece, …

Partecipazioni qualificate

Le cessioni di partecipazioni qualificate, invece, generano plusvalenze che concorrono a formare il reddito complessivo (art. 8 del TUIR) da tassare con le aliquote progressive proprie delle persone fisiche (art. 11 del TUIR). Le plusvalenze realizzate a partire dal 1′ gennaio 2009 concorrono alla formazione del reddito nella misura del 47,92% (art. 2, comma 2, DM 2/4/2008).

L’articolo continua nel file pdf…

 

1 Si rinvia al precedente intervento del 18/05/2011: “I dividendi: come si devono dichiarar e”.

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