I Consorzi: aspetti operativi e contabili

Sommario

L’art. 2602 del cod. civ. stabilisce che con il contratto di consorzio più imprenditori istituiscono un’organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese. Una nozione volutamente generica, che serviva, sin dalla sua formulazione, a superare l’opinione dominante che vedeva nel consorzio una struttura palesemente anti-concorrenziale, un sotto-tipo di “cartello”, che si realizzava attraverso l’istituzione di un’organizzazione comune.

Pur tuttavia, questa impostazione, trascurava che il consorzio avrebbe potuto costituirsi anche tra imprenditori esercenti attività in rapporto di complementarietà e di strumentalità, esprimendo così non solo strutture anticoncorrenziali, ma anche strutture sovraordinate alla cooperazione interaziendale.

Aspetti generali

Il consorzio, come abbiamo detto nel sommario, è un organismo finalizzato a creare forme di cooperazione interaziendale, tra imprese che appartengono allo stesso settore (consorzi orizzontali) che decidono di unire le rispettive risorse perché la dimensione dell’appalto, non consentirebbe a ciascuna singolarmente presa di aggiudicarselo o tra imprese
che operano nell’ambito dello stesso settore con diverse specializzazioni (consorzi verticali), la cui attività viene posta sotto il coordinamento di un’impresa capofila, che coordinerà le diverse fasi della medesimo ciclo produttivo, assegnando a seconda della specializzazione, alle diverse aziende consorziate, il lavoro acquisito.

Un esempio, in tal senso, ci viene dai consorzi costituiti ai sensi dell’art. 13, co. 8 della L. 11/02/1994 n. 109. In alcuni casi, i consorzi assumono la forma di Associazioni Temporanee di Imprese (in sigla ATI) che altro non sono che consorzi occasionali, istituiti per partecipare a singoli affari, procedendo poi ad una ripartizione del lavoro, tra le varie imprese occasionalmente consorziate, secondo parametri definiti nell’accordo ATI.

Aspetti giuridici

Il consorzio è un organismo, con il quale due o più imprenditori istituiscono un’organizzazione comune per regolare la concorrenza e per istituire una struttura di cooperatività interaziendale. Non è una struttura direttamente finalizzata a produrre profitti, ma ha natura squisitamente mutualistica tra le parti che lo istituiscono. Da un punto di vista giuridico, possiamo avere:
1) consorzi con attività esterna ( art. 2612 del cod. civ.)
2) consorzi con attività meramente interna (art. 2602 e ss. del cod. civ.)

I consorzi con attività esterna, che istituiscono un ufficio destinato a svolgere un’attività con i terzi, devono iscrivere il contratto di consorzio, presso il Registro delle Imprese, entro 30 gg. dalla stipulazione dello stesso, indicando: … CONTINUA… LEGGI LA VERSIONE INTEGRALE – 19 pagine – NEL PDF QUI SOTTO==>

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