Le società di persone (terza parte): gli aumenti di capitale sociale

Gli aumenti di capitale sociale nelle società di persone

Nel corso della vita societaria può accadere che lo sviluppo degli affari richieda un maggior intervento finanziario dei soci in termini di capitale proprio, in considerazione della necessità di evitare che l’espansione dell’indebitamento, diventi fattore di riduzione della redditività societaria.

Infatti, ad un aumento dei debiti di finanziamento – eccetto gli interventi finanziari dei soci a titolo di finanziamento infruttifero trattati nella lezione precedente – corrisponderà un aumento degli oneri finanziari, in termini di interessi passivi ed oneri accessori.

E ciò anche nell’ipotesi di un leverage favorevole alla società, che potrebbe indurre gli amministratori ad espandere la leva dell’indebitamento, per incassare il surplus da reinvestimento, nelle ipotesi di R.O.I. maggiore del R.O.D.

L’aumento dell’indebitamento, nella predetta situazione, può portare, nel lungo andare, ad una fragilità della struttura finanziaria, non facilmente sovvertibile, specie in periodi di stagnazione economica. Nelle società di persone la variazione del capitale sociale, rappresenta ai sensi dell’art. 2300 del codice civile per le società in nome collettivo e ai sensi dell’art. 2315 per le società in accomandita semplice, modifica dell’atto costitutivo, che obbliga gli amministratori, a comunicare la variazione al Registro delle Imprese, entro di 30 gg. dalla modifica, con modello S2, denominato: MODIFICA DI SOCIETA’, CONSORZIO, G.E.I.E. ENTE PUBBLICO ECONOMICO AL REGISTRO DELLE IMPRESE.

Le tipologie di aumento del capitale sociale

Tradizionalmente le variazioni di capitale sociale si distinguono in:
1. variazioni aumentative virtuali;
2. variazioni aumentative reali.

Le variazioni aumentative virtuali di capitale sociale

Le variazioni aumentative virtuali di capitale sociale, ricorrono allorquando si procede alla capitalizzazione riserve iscritte nel Patrimonio Netto, mediante imputazione al capitale sociale. Sebbene nelle società di persone l’attività di riservizzazione degli utili non è obbligatoria, è altrettanto vero che in via facoltativa i soci potrebbero decidere, senza l’adozione di particolari formalità, di portare a riserva volontaria, una parte degli utili netti di bilancio, con finalità eminentemente precauzionale e al fine di autofinanziare la società.

Infatti, … vedi la versione integrale nel PDF qui sotto==> 

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