Credito d’imposta energia per i consumi del primo trimestre 2023

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 23 gennaio 2023

Via libera all’aumento delle aliquote del credito d'imposta legato ai consumi energetici.
La Legge di Bilancio 2023 ha rifinanziato, fino al 30 marzo 2023, i crediti d’imposta a favore delle imprese alle prese con la crisi dovuta ai rincari dell’energia elettrica e del gas.

Credito d'imposta energia: normativa di riferimento

crediti imposta energia aliquoteAl fine di contenere gli effetti degli incrementi dei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale, anche per contrastare gli effetti economici della grave crisi internazionale in atto in Ucraina, il legislatore è intervenuto attraverso l’emanazione delle seguenti norme:

  • articolo 15 del D.L. 27.01.2022, n. 4, conv. con mod. dalla L. n. 25 del 2022, rubricato «Contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese energivore» (primo trimestre 2022);
     
  • articolo 4 del D.L. 01.03.2022, n. 17, conv. con mod. dalla L. n. 34 del 2022, rubricato «Contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese energivore» (secondo trimestre 2022);
     
  • articolo 3 del D.L. 21.03.2022, n. 21, rubricato «Contributo, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica» (secondo trimestre 2022);
     
  • articolo 9 D.L. n. 21 del 2022, rubricato «Cedibilità dei crediti di imposta riconosciuto alle imprese energivore e alle imprese a forte consumo di gas naturale»;
     
  • articolo 6.D.L. 09.08.2022, n. 15, conv. con mod. in L. 21.09.2022, n. 142;
     
  • articolo 1 D.L. 23.09.2022, n.144, conv. com mod. in L. 17.11.2022, n. 175.

L’intera materia è stata oggetto di approfondimento tecnico da parte dell’Agenzia delle entrate nelle circolari 13.05.2022, n. 13/E e 16.06.2022, n. 20.

I commi da 2 ad 8, dell’art. 1, della Legge di Bilancio approvata in data 23/12/2022, n. 187, hanno rifinanziato, fino al 30 marzo 2023, i crediti d’imposta a favore delle imprese alle prese con la crisi dovuta ai rincari dell’energia elettrica e del gas. 

 

Misura dell'incentivo

Il beneficio è concesso a favore dei soli titolari di reddito d’impresa al fine di calmierare l’aumento dei prezzi del comparto energetico limitando così gli effetti negativi sui bilanci.

A fini del calcolo dell’incentivo, per le spese riferite ad utenze elettriche si deve considerare la macrocategoria esposta in fattura con la voce <spesa per la materia energia>, e quindi tenere conto dei costi sostenuti per:

  • l’energia elettrica (incluse le perdite di rete);
     
  • dispacciamento l’attività di gestione e di bilanciamento dei flussi di energia elettrica e commercializzazione.

Non si deve tenere conto, in sede di calcolo:

  1. che il prezzo sia variabile per indicizzazione o predeterminato in misura fissa;
     
  2. di spese di trasporto, coperture finanziarie, imposte;
     
  3. di sussidi riconosciuti in euro/MWh o in conto esercizio sull’energia

Relativamente alle utenze per l’approvvigionamento di gas naturale, occorre considerare in fattura la voce <spesa per la materia gas naturale>.

Non concorrono ai fini del contributo le spese relative al trasporto, allo stoccaggio, alla distribuzione e misura.

Le spese per le componenti energetiche sono da considerare