Lavoratori in CIGS e mancata formazione: quali sono le sanzioni applicabili?

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 27 dicembre 2022

La Legge di Bilancio 2022 è intervenuta definendo criteri e modalità per l'accertamento sanzionatorio relativo alla mancata formazione, senza giustificato motivo, da parte del lavoratore in cassa integrazione straordinaria.

Come noto la legge n. 234 del 30 dicembre 2021 ha modificato la normativa in materia di ammortizzatori sociali e con il recente DM 2 agosto 2022, in vigore a far data dal 29 ottobre 2022, sono stati definiti i criteri e le modalità per l'accertamento sanzionatorio di mancata attuazione, senza giustificato motivo, dell'obbligo formativo da parte del lavoratore che si trova in cassa integrazione straordinaria.

Nota: il provvedimento si applica ai lavoratori beneficiari di trattamenti di integrazione salariale straordinaria (CIGS) i quali, allo scopo di mantenere o sviluppare le competenze in vista della conclusione della procedura di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, sono tenuti a partecipare, laddove previste dalla legge o qualora siano pattuite nel verbale di accordo sindacale, a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione professionale, anche mediante i fondi paritetici interprofessionali.

Lo scopo della norma è quello di fornire tutele adeguate al fine di favorire la ricollocazione dei lavoratori in base alle reali richieste del mercato del lavoro.

 

Lavoratori in CIGS e formazione in costanza di rapporto di lavoro

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