APS trasmigrazione automatica al Runts e regime fiscale speciale

di Fabio Balestra

Pubblicato il 14 dicembre 2022

Un’associazione di promozione sociale operante nel settore delle attività culturali e ricreative non ha provveduto a comunicare al RUNTS alcunché e, essendo venuta a conoscenza del fatto che si verifica un passaggio automatico al registro (RUNTS) in questione chiede come deve operare.
Inoltre, per effetto nella iscrizione del Runts dovrà anche valutare il regime fiscale e gli adempimenti conseguenti.
Richiede infine se ad oggi esistono ancora forme di contributo a fondo perduto Covid 19.

Trasmigrazione automatica al RUNTS

trasmigrazione automatica runts aps Le APS già iscritte ai registri territoriali sono iscritte d’ufficio al Runts, tramite il meccanismo della “trasmigrazione” dal 7 novembre 2022.

Da tale data termina la c.d. fase di “trasmigrazione” e dunque le APS già iscritte nei vecchi registri di settore vengono di fatto iscritte nel nuovo registro (Runts).

Gli uffici a seguito dei controlli sui requisiti possono procedere in due modi:

  • richiedere integrazioni e chiarimenti al fine di porre in essere le dovute verifica prima di iscrivere al Runts e dunque provvedere o meno alla iscrizione della APS;
     
  • nel caso di documentazione già completa provvedere direttamente all’iscrizione nel RUNTS senza ulteriori richieste e in alcuni casi anche senza alcuna comunicazione (silenzio assenso).

Terminata questa fase occorre tuttavia avere ben chiaro che l’associazione non può restare inerte ma anzi occorre che la stessa si attivi al fine di completare le informazioni presenti sul portale del Registro unico (questo al fine di evitare provvedimenti di cancellazione successivi all’iscrizione che potrebbero derivare da controlli periodici effettuati dagli uffici).

Nello specifico entro 90 giorni dall’iscrizione occorrerà depositare i bilanci 2021 e fornire altre informazioni.

Si fa particolare riferimento al fatto che molti enti non hanno ancora provveduto ad aggiornare i propri statuti alle novità imposte dal nuovo codice del terzo settore.

Il termine per l’aggiornamento degli statuti è stato prorogato al 31.12.2022 per effetto del DL n. 73/2022 avvalendosi delle maggioranze previste per le deliberazioni delle assemblee ordinarie