L’imbianchino in nero e le presunzioni supersemplici

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 23 agosto 2022

Ove il contribuente presenti documentazione del tutto inattendibile, oppure abbia omesso le dichiarazioni fiscali (IVA e imposte dirette), l’Ufficio che procede col metodo induttivo puro può condurre l’accertamento facendo ricorso a presunzioni «supersemplici» ossia prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza.

Accertamento induttivo con presunzioni supersemplici su contribuente che svolge attività di imbianchino in nero

imbianchino nero evasore totaleUn contribuente ha impugnato quattro avvisi di accertamento con cui venivano recuperate maggiori IRPEF, IRAP e IVA, oltre addizionali e sanzioni.

Gli avvisi facevano seguito a un PVC, in forza del quale si contestava l’esercizio dell’attività di imbianchino e costruttore per conto di privati «in nero», senza apertura di partita IVA, in assenza di scritture contabili e di dichiarazioni fiscali, i cui proventi sarebbero confluiti su conto corrente bancario intestato al coniuge.

La CTP di Napoli ha rigettato i ricorsi, ritenendo legittima l’attività dell’Ufficio, in considerazione della entità degli acquisti di materiali edili effettuati dal contribuente, nonché delle stesse dichiarazioni rese dal contribuente, benché successivamente smentite, avuto riguardo allo «status di evasore totale del contribuente».

La CTR della Campania ha parzialmente accolto l’appello del contribuente.

Il giudice di appello ha valorizzato le originarie dichiarazioni rese dal con