L’organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento

di Salvatore Dammacco

Pubblicato il 7 luglio 2022

Vediamo i meccanismi di funzionamento dell’organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento, le modalità con cui i professionisti possono iscriversi e come vengono calcolati i compensi

INDICE degli argomenti affrontati

 

 


Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento

crisi da sovraindebitamentoGli organismi di composizione della crisi (OCC) trovano la loro regolamentazione nell’art. 15, della L. 27 gennaio 2012, n. 3 (Di seguito, l’annotazione dei soli articoli sarà indicativo di questa Legge).
Gli stessi sono iscritti in un apposito registro (Registro degli organismi autorizzati alla gestione della crisi da sovraindebitamento), tenuto presso il Ministero della giustizia.

Orbene, gli enti pubblici dotati di requisiti di indipendenza e professionalità, individuati con il regolamento di cui al D.M. 24 settembre 2014, n. 202 (Detto D.M. è stato emesso dal Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico ed il Ministro dell'economia e delle finanze, in base all'art. 17, comma 3, della L. 23 agosto 1988, n. 400), possono costituire gli organismi per la composizione delle crisi da sovraindebitamento.

Sono iscritti di diritto nel Registro, a semplice domanda:

 

I compiti e le funzioni attribuiti agli organismi di composizione della crisi (Si veda l’Allegato A) possono essere svolti anche:

  • da un professionista o da una società tra professionisti, in possesso dei requisiti di cui all'art. 28, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, e cioè:

    1. iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, nonché da avvocati

    2. studi professionali associati o società tra professionisti, sempre che i soci degli stessi abbiano i requisiti professionali di cui alla lettera a). In tale caso, all'atto dell'accettazione dell'incarico, deve essere designata la persona fisica responsabile della procedura

    3. coloro che abbiano svolto funzioni di amministrazione, direzione e controllo in società per azioni, dando prova di adeguate capacità imprenditoriali e a condizione che non sia intervenuta nei loro confronti dichiarazione di fallimento;

  • da un notaio;

nominati dal presidente del tribunale o dal giudice da lui delegato.

 

Per assolvere allo svolgimento dei compiti e delle attività previsti, gli organismi di composizione della crisi, previa autorizzazione del giudice, possono prendere notizia dei dati contenuti:

Il comma 11, dell’art. 15, della L. n. 3/2012, dispone, in maniera categorica, che:
  • i dati personali acquisiti dall’organismo di composizione della crisi, in virtù dello stesso art. 15, possono essere trattati e conservati limitatamente ai fini ed ai tempi della procedura, quindi devono essere distrutti alla stessa data in cui la stessa procedura si conclude o cessa;

  • entro 15 giorni dalla stessa distruzione, ne deve essere data comunicazione, mediante PEC o lettera raccomandata con avviso di ricevimento, al titolare dei suddetti dati.

 

Le sanzioni per false attestazioni o danno ai creditori

Ritengo utile, al fine di rafforzare l’attenzione e la meticolosità nel lavoro da parte del professionista, ricordare le sole sanzioni, poste a carico dello stesso, previste dall’art. 16. Infatti, il componente dell'organismo di composizione della crisi, ovvero il professionista che:

  • rende false attestazioni, in merito alla veridicità dei dati contenuti nella proposta o n