Bar e Ristoranti: contributi economici aggiuntivi e automatici in arrivo

di Cinzia De Stefanis

Pubblicato il 11 luglio 2022

Sono stati definiti i criteri e le modalità per l'erogazione di ulteriori contributi in favore delle imprese operanti nel settore della ristorazione. Per la piena operatività si deve attendere l'autorizzazione della Commissione Ue e il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che fissi da data di apertura per la presentazione delle istanze.

ristoranti e bar contributi aggiuntivi

I contributi aggiuntivi per bar e ristoranti in sintesi

L'erogazione del nuovo indennizzo è stato disciplinato dal decreto Mise del 29/4/2022 (in G.U. 155 del 5/7/2022), in attuazione degli art. da 17-bis a 17-quinquies del PNRR, che prevedono l'erogazione di un contributo a fondo perduto alle imprese operanti nei settori del wedding, intrattenimento e organizzazione di cerimonie e dell'Ho.re.ca. (Hotellerie, restaurant e catering) al fine di sostenerne la ripresa e la continuità dell'attività. I fondi statali messi a disposizione ammontano a 10 milioni di euro.

 

Istanza telematica

Le imprese interessate dovranno presentare un'istanza in via telematica all'Agenzia delle Entrate (ogni impresa può presentare una sola istanza).

Avvertenza: con successivo provvedimento delle entrate saranno fissati i termini e le modalità di presentazione dell’istanza.

Accredito diretto
Il contributo sarà corrisposto dall’Agenzia delle Entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale indicato dal richiedente nell’istanza di accesso unitamente all’importo spettante ai sensi del decreto 30 dicembre 2021.
Aziende beneficiarie

Le imprese beneficiarie sono quelle che svolgono, quale attività prevalente, come comunicata con modello AA7/AA9 all'Agenzia delle entrate una delle attività individuate dai seguenti codici Ateco:

  1. 56.10 - ristoranti e attività di ristorazione mobile;
  2. 56.21 - fornitura di pasti preparati (catering per eventi);
  3. 56.30 - bar e altri esercizi simili senza cucina.
     

Le imprese beneficiarie devono trovarsi in entrambe le seguenti condizioni:

  • nell'anno 2020 hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 30% rispetto al fatturato del 2019;
  • hanno registrato, nel periodo d'imposta 2020, un peggioramento del risultato economico d'esercizio in misura pari o superiore al 30%.
     

Avvertenza: le imprese inoltre non devono essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; non devono essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, fatte salve le deroghe previste per le micro e piccole imprese dalla disciplina in materia di aiuti di riferimento.

Erogazione di un contributo aggiuntivo

Le risorse stanziate verranno usate per l'erogazione di un contributo aggiuntivo a favore delle imprese beneficiarie integrando l'ammontare dell'aiuto riconosciuto dal Mise ai sensi del decreto 30/12/2021.

L'Agenzia provvederà ad un nuovo riparto a valere sulla dotazione aggiuntiva, in particolare:

  • il 70% delle risorse sarà ugualmente ripartito tra tutte le imprese beneficiarie di cui ai precedenti punti a), b), c);
  • il 20% delle risorse sarà ripartito, in via aggiuntiva rispetto all'assegnazione di cui al 70% tra tutte le imprese di cui alle lettere a), b) e c) che presentano un ammontare dei ricavi superiore a euro 100.000;
  • il restante 10% è ripartito, in via aggiuntiva rispetto alle assegnazioni di cui al 70 e al 20% tra le imprese che presentano un ammontare dei ricavi superiore a euro 300.000.
     

Avvertenza: il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui rediti, non rileva ai fini del rapporto di cui agli art. 61 e 109, comma 5, del Tuir e non concorre alla formazione del valore della produzione netta ex D.Lgs. 446/97 (IRAP).

 

Fonte: Decreto Mise del 29 aprile 2022

 

A cura di Cinzia De Stefanis

Lunedì 11 luglio 2022