Comunicazione al Mise dei crediti Industria 4.0

di Devis Nucibella

Pubblicato il 10 novembre 2021



Sul sito del Mise è già disponibile il modello di comunicazione dei dati e delle altre informazioni per l’applicazione del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
Ecco la nostra guida all'adempimento: facciamo il punto sulle modalità di presentazione della comunicazione e i termini di presentazione, facendo presente che quanto disposto varrà anche per il credito d’imposta per ricerca e sviluppo e il credito d’imposta per Formazione 4.0.

comunicazione crediti industria 4.0Il Mise ha messo a disposizione sul proprio sito il modello di comunicazione dei dati e delle altre informazioni riguardanti l’applicazione del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

Il modello di comunicazione, firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, va trasmesso in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo benistrumentali4.0@pec.mise.gov.it secondo lo schema disponibile.

La comunicazione va trasmessa entro il prossimo 31/12/2021 per agli investimenti che hanno usufruito dell’agevolazione nel 2020.

Per i periodi d’imposta successivi la comunicazione va inviata entro il termine di presentazione del mod. REDDITI relativo al periodo d’imposta di effettuazione degli investimenti.

In modo del tutto analogo a quanto visto per il bonus investimenti occorrerà operare per quanto attiene le comunicazioni da effettuare in relazione al credito d’imposta per ricerca e sviluppo e il credito d’imposta per Formazione 4.0.

 

Questi gli argomenti qui trattati:

 

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Credito per investimenti in beni strumentali 4.0

Come noto a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta alle seguenti condizioni:

 

Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati

(allegato A, legge 11 dicembre 2016, n. 232 - ex Iper ammortamento)

2020

  • 50% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
     
  • 30% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro;
     
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

2021

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
     
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro;
     
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.
Beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0

(allegato B, legge 11 dicembre 2016, n. 232, come integrato dall'articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205)

20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro.

Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza

 

Altri beni strumentali materiali (ex Super Ammortamento) diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A
  • 2021: 10% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro;
     
  • 2022: 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.
Altri beni strumentali immateriali diversi da quelli ricompresi nel citato allegato B
  • 2021: 10% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1milione di euro;
     
  • 2022: 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1milione di euro.

Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% se i beni riguardano investimenti in strumenti e dispositivi tecnologici destinati dall’impresa alla realizzazione di modalità di lavoro agile, ai sensi dell’articolo 18 della legge del 22 maggio 2017 n. 81.

 

Hanno diritto all’agevolazione tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai