Decreto Sostegni bis: le nuove misure per imprese e professionisti

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 24 maggio 2021

È stato approvato il 20 maggio il decreto “Sostegni-bis”, contenente ulteriori misure di aiuto a favore di imprese e professionisti.
La prima misura che vogliamo analizzare è quella relativa al contributo a fondo perduto, ulteriore rispetto a quello già previsto nel primo decreto Ristori.

Il nuovo Contributo a fondo perduto

sostegni bis misure imprese professionistiIl nuovo ed ulteriore contributo a fondo perduto viene previsto in tre forme diverse, con l’obiettivo di coprire la maggior parte della platea dei soggetti danneggiati dai noti eventi pandemici nei suoi riflessi economici.

[NdR: Il testo del decreto sostegni bis si può scaricare da qui: Testo integrale D.L. 25/5/2021 n. 73 – decreto sostegni-bis]

Beneficiari e misura del contributo

Per i soggetti a cui spetta il contributo di cui al decreto sostegni, spetta un contributo nuovo di pari importo, senza necessità di alcuna istanza, erogazione che avverrà con le stesse modalità della precedente, sempreché alla data di entrata in vigore del decreto i destinatari abbiano la partita Iva attiva, non abbiano già restituito il precedente contributo, o quest’ultimo non risulti indebitamente percepito.

In alternativa, il decreto “Sostegni-bis” prevede un contributo a fondo perduto a favore dei titolari di partita Iva che nel 2019 (rectius, secondo periodo d’imposta antecedente l’entrata in vigore del provvedimento) non abbiano registrato ricavi superiori ai 10 milioni di euro e abbiano subìto una perdita del fatturato (e dei corrispettivi) medio mensile di almeno il 30% nel periodo compreso dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al periodo compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020.

L’ammontare viene poi determinato nella solita maniera, ossia applicando delle percentuali, decrescenti in funzione del reddito, alla differenza di ammontare medio mensile del fatturato.

Tali percentuali sono previste più elevate (dal 90% al 30%) se il contribuente non ha ottenuto il precedente contributo, mentre sono identiche alle precedenti (dal 60% al 20%) se il contribuente ha già ottenuto il precedente contributo.

Per evitare trattamenti di sfavore, è previsto che i soggetti che, a seguito dell’istanza già presentata, abbiano già beneficiato del contributo, potranno ottenere l’eventuale maggior valore del contributo calcolato sulla base dei criteri più favorevoli.

 

Contributo a fondo perduto Sostegni bis: soggetti esclusi

Sono esclusi i soggetti la cui partita Iva risulti non attiva alla data di entrata in vigore del decreto, e i soggetti che, pur avendo attivato la partita Iva successivamente al 1° gennaio 2019, non presentino il calo del fatturato.

Naturalmente, questa seconda alternativa prevede la presentazione di una istanza telematica.

Una terza possibilità prevede la concessione di un contributo a favore di tutti i soggetti Iva (con partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del presente decreto) con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019.

 

Requisiti per beneficiarne

Il contributo spetta a condizione che vi sia un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta  2020 (rectius, in corso al 31/12/2020), rispetto a quello relativo al periodo d’imposta 2019 (rectius, in corso al 31/12/2019), in misura almeno pari ad una percentuale che però ad oggi è ancora da definire.

L’ammontare del contributo è determinato applicando alla differenza del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta (in corso al 31/12) 2020 rispetto a quello relativo al periodo d’imposta (in corso al 31/12) 2019, la percentuale che verrà definita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, al netto dei contributi a fondo perduto già riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate in base ai vari provvedimenti succedutisi nel tempo (dal decreto rilancio in poi).

Anche in questo caso, sarà necessario presentare apposita istanza telematica, a condizione che la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta (in corso al 31 dicembre) 2020 venga presentata entro il 10 settembre 2021.

Norme attuative saranno emanate attraverso un apposito provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Infine, si segnala l’introduzione di ulteriori contributi a favore delle attività economiche per le quali sia stata disposta la chiusura per almeno 4 mesi nell’anno 2021 fino alla data di conversione del decreto “Sostegni-bis”.

Modalità e termini saranno stabiliti con un decreto ministeriale attuativo.

 

Alcuni suggerimenti per approfondire:

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A cura di Danilo Sciuto

Lunedì 24 maggio 2021