Confusione tra le cumulabilità degli Aiuti di Stato con le Misure Generali: l’EU emana una interpretazione ambigua

di Redazione

Pubblicato il 2 aprile 2021



Il cumulo agli aiuti concessi alle imprese agricole rischia di creare una situazione paradossale: l'interpretazione europea sulla cumulabilità degli aiuti di stato rischia di rendere tali aiuti insufficienti per un settore fondamentale come quello agricolo.

Cumulabilità degli Aiuti di Stato con le Misure Generali

cumulabilità aiuti stato misure generaliCrea confusione la nota ARES emanata dall'EU a firma del Direttore Generale Europeo Agricoltura e Sviluppo Rurale Mihail Dumitru, che risponde ad un quesito posto dall'Assessorato Agricoltura della Regione Sicilia. Il quesito chiedeva se gli Aiuti di Stato del PSR (Piani di Sviluppo Rurale) sono cumulabili con le Misure Generali del Piano Transizione 4.0 e in che misura.

La risposta da parte dell'EU genera confusione perché prevede sì la cumulabilità, ma nel limite massimo delle aliquote previste dall'Aiuto di Stato (PSR in questo specifico caso), quindi fino a circa il 50%.

La risposta europea si discosta quindi di molto rispetto alla conclamata disciplina in merito, normata proprio dal legislatore europeo che prevede la cumulabilità tra Aiuti di Stato e Misure Generali, nella misura massima del 100% spesa sostenuta, creando un pericolosissimo precedente interpretativo che potrebbe avere ricadute finanziarie temporali importanti e retroattive.

La Commissione di Studio Finanza Agevolata della Conferenza degli Ordini dei Dottori Commercialisti Regione Sicilia, coordinata dal Presidente Dott. Maurizio Attinelli, interviene a tal proposito con una nota studio che dubita della appropriatezza normativa della risposta da parte del Direttore Generale Europeo Agricoltura e Sviluppo Rurale Mihail Dumitru, componendo invece il vero quadro normativo vigente in materia, che ristabilisce la cumulabilità tra Aiuti di Stato e Misure Generali ma nella misura massima della spesa sostenuta, quindi fino al 100%.

 

 

cndcec sicilia

Comunicato Stampa: Cumulabilità Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) 2014/2020 con Credito di Imposta

Gli aiuti per chi opera in agricoltura sono sovrapponibili, ma solo entro determinati limiti imposti dalla Comunità Europa.

Questa notizia è passata nel silenzio, senza alcun clamore mediatico, ma di fatto si tratta di una comunicazione che rischia ti tagliare le gambe ad un intero settore: quello agricolo.

In buona sostanza, in una nota della Direzione Generale dell’Agricoltura della Commissione Europea, inviata alla Regione Siciliana nel novembre del 2020, il DG Mihail Dimitru, rispondendo ad uno specifico quesito posto dalla Regione Siciliana in tema di cumulabilità tra aiuti, ha sostanzialmente affermato la sovrapponibilità tra strumenti agevolativi di diversa origine ma solo entro i limiti massimi imposti dalla Comunità Europea.

In altre parole, nonostante la dottrina consolidata consideri cumulabili gli aiuti di stato con le misure di carattere generale proposte dallo stato membro sino al 100% della spesa sostenuta, l’attuale posizione del DG Europeo all’Agricoltura limita tale cumulabilità entro una percentuale che si attesta a circa il 50% della spesa ammessa con evidenti ripercussioni per il già asfittico comparto agricolo.

Per essere ancora più chiari: un’azienda agricola che deve investire in processi di automazione industriale delle proprie serre, fino a qualche giorno fa poteva contare su un incentivo complessivo pari al 90% del valore del bene, adesso, si vede ridurre l’aiuto a quasi la metà.

E questo solo per l’Agricoltura!!

L’effetto di un simile parere, ad oggi comunque non vincolante, è dirompente poiché interviene direttamente sulle prerogative di Politica Economica di ogni Stato membro estendendo il perimetro di “competenza europea” ben oltre gli attuali confini.

Tutto questo è il frutto dell’ambiguità delle norme che continua a rappresentare certamente un freno per lo sviluppo economico del Paese.

Un giorno un ufficio sostiene una tesi, un altro giorno un ufficio diverso ne sostiene un’altra.

Un chiaro esempio di quanto appena rappresentato è costituito da due differenti strumenti agevolativi disponibili per le imprese siciliane: il Piano per lo Sviluppo Rurale (o PSR) gestito dalla Regione Siciliana e le agevolazioni previste dal Piano Transizione 4.0 promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico.

In quest’ottica, per esempio, tutti gli interventi previsti dal piano Transizione 4.0 non potranno più essere cumulati con le agevolazioni europee nei limiti del costo del bene ma dovranno soggiacere a ben altri e più stingenti limiti determinati dai massimali di ammissibilità riportati negli specifici regolamenti per l’agricoltura.

In altre parole, qualunque strumento di sostegno agli investimenti concesso da uno Stato membro per l’agricoltura, da adesso dovrà fare i conti con le aliquote stabilite da Bruxelles anche quando si tratta di crediti d’imposta generalizzati e/o interventi a carattere generale.

Al solo fine di portare chiarezza nel contesto normativo, pertanto, la Conferenza Regionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili è intervenuta sul tema con un quaderno di studio di recentissima pubblicazione.

Tale documento, pubblicato sul sito della Conferenza, ricostruisce la genesi normativa che ha portato a tale incertezza sull’applicazione delle norme, cercando di fare chiarezza su un tema estremamente complesso e di quotidiana importanza per le imprese agricole, soprattutto in un momento come questo.

Il documento, comunque, vuole rappresentare il punto di vista dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della Regione Siciliana ed essere elemento di stimolo per un confronto tra le amministrazioni competenti al fine di dirimere in via definitiva la controversia.

Ragusa 31 marzo 2021

                                                                                         Il Coordinatore 

                                                                                   Dott. Maurizio Attinelli 

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Redazione

Venerdì 2 aprile 2021

Scarica il PDF del Quaderno di Studio della Commissione Finanza Agevolata Conferenza Regionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della Regione Siciliana 
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