Il credito d’imposta industria 4.0 in nuovi beni strumentali tra vecchie e nuove misure per l’anno 2020: aspetti operativi e contabili

di Enrico Larocca

Pubblicato il 24 febbraio 2021



Il tema dell'iscrizione in bilancio del credito di imposta industria 4.0 risulta abbastanza articolato, considerate le modifiche normative contenute nella Legge di Bilancio 2021 che in parte coesisteranno con le norme della precedente Legge di bilancio 2020 e che rendono possibili arbitraggi tra le due soluzioni.
Il passaggio da maggiore deduzione fiscale a credito d’imposta pone una serie di risvolti che andremo ad esaminare, negli aspetti operativi e contabili conseguenti, specie in rapporto alla redazione del bilancio al 31/12/2020.

credito imposta industria 4.0Una delle prime questioni che dovremo affrontare in relazione al credito di imposta industria 4.0, è la coesistenza di due normative: la Legge n. 160/2019 e la Legge n. 178/2020.

In pratica la questione dei crediti d’imposta spettanti potrà essere così schematizzata:

 

Misure previste dalla Legge n. 160/2019

Secondo la Legge n. 160/2019 (art. 1, commi da 188-190) per il periodo che andava dal 01/01/2020 al 31/12/2020 le misure del credito d’imposta, articolate per limiti di investimento agevolabile, codice tributo utilizzabile in compensazione e aliquota di credito d’imposta applicabile, erano le seguenti:

 

Tipologia di beni

Limite di investimento agevolabile

Codice tributo del credito

Aliquota del credito d’imposta

Beni materiali ordinari

fino a € 2.000.000

6932

6%

Beni materiali industria 4.0

(beni interconnessi)

fino a € 2.500.000

6933

40%

oltre € 2.500.000 e fino a € 10.000.000

6933

20%

Beni immateriali

fino a € 700.000

6934

15%

 

Se desideri approfondire l'argomento, ti invitiamo a leggere:

Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi – il quadro RU del Modello Redditi

Il credito d’imposta su beni strumentali nuovi nel 2021 e 2022

Credito d’imposta beni strumentali nuovi

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi

 

Misure previste dalla Legge n. 178/2020

Secondo la Legge n. 178/2020, invece, (art. 1, comma da 1054) per il periodo che va dal 16/11/2020 al 31/12/2020 le misure del credito d’imposta, articolate per limiti di investimento agevolabile, codice tributo utilizzabile in compensazione e aliquota di credito d’imposta applicabile, sono le seguenti:

 

Tipologia di beni

Limite di investimento agevolabile

Codice tributo del credito

Aliquota del credito d’imposta

Beni materiali ordinari

fino a € 2.000.000

6935

10%

Beni immateriali ordinari

fino a € 1.000.000

6935

10 %

Beni materiali industria 4.0

(beni interconnessi)

fino a € 2.500.000

6936

50%

oltre € 2.500.000 e fino a € 10.000.000

6936

30%

oltre € 10.000.00 e fino a € 20.000.000

6936

10%

Beni immateriali industria 4.0

(beni interconnessi)

fino a € 1.000.000

6937

20%

 

Le misure sopra indicate, possono essere applicate anche nel caso, di investimenti fatti entro il 30/06/2021, purché conseguenti ad ordinativi di acquisto emessi entro il 31/12/2020 ed accompagnati dal versamento di un acconto nella misura del 20%.

Il costo dell’investimento agevolabile, sarà determinato in ossequio alle disposizioni di cui all’art. 110 del T.U.I.R. 

 

Regole per i beni in leasing

Per gli investimenti  effettuati mediante contratti di  locazione  finanziaria,  si  assume  il  costo sostenuto dal locatore per l'acquisto dei beni.

 

La misura del credito d’imposta per gli investimenti finalizzati allo smart-working

La misura del credito d'imposta è elevata  al  15  per  cento  per  gli  investimenti  in strumenti e dispositivi tecnologici destinati dall'impresa alla realizzazione di modalità di lavoro agile ai sensi dell'articolo 18 della legge 22 maggio 2017, n. 81.

 

Le decorrenza dei crediti d’imposta 

Va subito segnalato che esistono diverse decorrenze dei crediti d’imposta a seconda che si operi in forza della L. n. 160/2019 o della più recente Legge 178/2020.

In sintesi: