Carte inerenti l’Archivio dei rapporti finanziari: può il Fisco darne copia al coniuge separando?

di Isabella Buscema

Pubblicato il 19 gennaio 2021

Possono accedere alle banche dati del Fisco tutti coloro che hanno un diritto da far valere in giudizio? L’anagrafe tributaria è senza veli? Sono ammissibili le istanze di accesso all’Archivio dei rapporti finanziari presentate indipendentemente dalle forme di acquisizione probatoria previste dal codice di procedura civile?

Archivio rapporti finanziari e rilascio di informazioni al coniuge separando: principi

archivio rapporti finanziari coniuge separandoL'Agenzia delle entrate è tenuta a dare copia delle informazioni in suo possesso al coniuge coinvolto in una causa di separazione.

Si applicano, infatti, le norme sull'accesso ai documenti amministrativi (articoli 22 e seguenti della legge 241/1990).

La previsione, nell’ordinamento processual-civilistico, di strumenti di esibizione istruttoria di documenti (anche) amministrativi ai sensi degli artt. 210, 211 e 213 c.p.c., nonché, nell’ambito dei procedimenti di famiglia, dello strumento di acquisizione di documenti contenenti dati reddituali, patrimoniali e finanziari dell'anagrafe tributaria di cui artt. 155-sexies disp. att. c.p.c. e 492-bis c.p.c., ivi compresi i documenti conservati nell’Archivio dei rapporti finanziari, non esclude l’esperibilità dell’accesso documentale difensivo.

Le dichiarazioni, le comunicazioni e gli atti comunque acquisiti dall’amministrazione finanziaria, contenenti i dati reddituali, patrimoniali e finanziari, e inseriti nelle banche dati dell’anagrafe tributaria, costituiscono documenti amministrativi ai fini dell’accesso documentale difensivo che può essere esercitato mediante estrazione di copia.

Tale assunto è stato precisato dall’ adunanza plenaria del Consiglio di stato con la sentenza n. 19 del 25 settembre 2020.

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