Rischi all’indipendenza del soggetto deputato alla revisione legale

Il revisore legale e la società di revisione devono essere indipendenti dalla società sottoposta a revisione e non devono essere in alcun modo coinvolti nel suo processo decisionale. Le più comuni tipologie di minacce all’indipendenza del revisore possono essere individuate nell’interesse personale, nell’auto-riesame, nella promozione degli interessi del cliente, nella confidenzialità familiarità e nell’intimidazione.

Indipendenza del revisore legale: ambito normativo ed interpretativo

rischi indipendenza revisore legale attività di revisioneIl provvedimento di carattere generale che regola l’indipendenza del revisore legale è codificato all’art. 10 del DLgs 27/01/2010 39/2010 (“Indipendenza e obiettività”).

L’art. 17, comma 3 del medesimo decreto disciplina le disposizioni specifiche per gli EIP.

Con determina del Ragioniere generale dello Stato prot. n. 245504 del 20 novembre 2018, è stato adottato il Codice dei principi di deontologia professionale, riservatezza e segreto professionale dei soggetti abilitati all’esercizio dell’attività di revisione legale dei conti, del corpo dei principi (il Codice è ispirato principi emanati dagli organismi internazionali e in particolare dall’International Ethics Standards Board (IESBA) dell’International Federation of Accountants (IFAC).

L’applicazione di tali principi opera dalle revisioni iniziate a partire dal primo gennaio 2019.

Altra fonte interpretativa si desume dal Principio di revisione 100, tuttora valido in quanto negli ISA Italia non esiste un principio sull’indipendenza.

Se vuoi approfondire ulteriormente l’argomento: “Indipendenza finanziaria del sindaco revisore”

 

Principi fondamentali nell’esercizio della funzione

Nell’esercizio della sua funzione l’organo di controllo legale deve assicurare la sua totale integrità, cioè assumere comportamenti trasparenti in tutte le sue relazioni professionali. Il soggetto abilitato alla revisione non deve consentire che il proprio nome sia associato a relazioni, comunicazioni o altre informative che egli sappia essere:

  1. sostanzialmente false o fuorvianti;
     
  2. fornite in modo non adeguatamente ponderato;
     
  3. tali da omettere od occultare informazioni che, invece, sarebbe stato necessario includere per evitare di fuorviare il destinatario delle suddette comunicazioni. Quando il soggetto abilitato alla revisione si rende conto che il proprio nome è stato associato, anche indirettamente, a tali relazioni, comunicazioni o altre informative, deve intraprendere quanto necessario per prenderne le distanze

Il soggetto abilitato alla revisione altresì deve essere obiettivo, cioè non avere pregiudizi o conflitti di interesse, né accettare indebite influenze di terzi che possano condizionare il suo giudizio professionale né può essere esposto a situazioni che ne possono compromettere l’obiettività. In ogni caso, non deve svolgere l’incarico qualora il suo giudizio professionale sia pregiudicato o indebitamente influenzato da una circostanza o relazione.

Il professionista deve mantenere le conoscenze e le capacità professionali ad un livello tale da garantire che il cliente riceva prestazioni caratterizzate da competenza e professionalità, basate sui più recenti sviluppi della normativa, della tecnica e della prassi professionale, nonché agire con diligenza in conformità ai principi tecnici e professionali

Ad esempio, deve rispettare la normativa applicabile ed evitare di porre in essere azioni che diano discredito all’attività di assurance.

Il principio del comportamento professionale impone al soggetto abilitato alla revisione l’obbligo di rispettare tutte le leggi e i regolamenti applicabili al caso concreto e di evitare di compiere qualsiasi azione che possa portare discredito all’attività di assurance.

L’obbligo di comportamento professionale si considera violato qualora un soggetto terzo, ragionevole e informato, dopo aver soppesato tutti i fatti e le circostanze specifici a disposizione del soggetto abilitato alla revisione in quel momento, concluderebbe verosimilmente che la buona reputazione dell’ attività di cui trattasi risulti danneggiata

Infine il revisore deve rispettare la confidenzialità delle informazioni acquisite nell’ambito di una relazione professionale e, pertanto, non diffonderle a terzi, salvo che vi sia specifica autorizzazione, o che sussista un diritto o un dovere, di fonte giuridica o professionale, di…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it