Il controllo fiscale del magazzino: problema contabile o tecnico?

L’implementazione delle scritture ausiliarie di magazzino come primo tassello del controllo di gestione aziendale: ecco quali sono gli strumenti utili e gli ssviluppi del ruolo del commercialista.

La contabilità di magazzino: i sistemi di controllo civilistico e fiscale

controllo fiscale magazzinoL’implementazione della contabilità di magazzino e la tenuta delle relative scritture ausiliarie, “in forma sistematica e secondo norme di ordinata contabilità, dirette a seguire le variazioni intervenute tra le consistenze negli inventari annuali”, così come prescrive l’art. 14 del d.P.R. n. 600/1973, è un “rito” cui le aziende, in crescita per fatturato e giacenze, devono “sottostare” per sancire il loro ingresso nelle imprese “maggiori”.

Come tutti i riti iniziatici, anche questo contiene una certa dose di utilità, se implementato in un’ottica duplice di soddisfacimento dei requisiti contabili e di realizzazione del sistema di controllo aziendale, andando nella direzione, più volte auspicata nelle colonne di questa rivista, dell’utilizzo della contabilità anche nella logica del controlling (e non ai fini meramente civilistici e fiscali), strumento imprescindibile per la gestione dell’impresa in una prospettiva manageriale.

Difatti, se nel bilancio civilistico-fiscale la variazione delle rimanenze alimenta il costo della produzione, tale voce del conto economico nulla dice riguardo le cause (ulteriori a quella principale: utilizzo in linea di produzione o per vendita) che hanno generato tale variazione, quali, per esempio, eventuali altri impieghi dei materiali (tipo: progettazione o assistenza tecnica) o inefficienze varie (tipo: rottamazioni per obsolescenza o qualità).

Dunque, è opportuno che il commercialista supporti l’impresa durante la fase di implementazione del gestionale di magazzino, al fine di definire delle ulteriori scritture contabili per intercettare i fenomeni di cui sopra e creare specifici KPI (Key Performance Indicators – Indicatori Chiave di Prestazione) che, nell’insieme, vanno a costituire il primo nucleo del cruscotto aziendale, a beneficio di chi detiene le leve del governo dell’impresa.

Puoi approfondire anche nell’articolo: “L’obbligo di tenuta della contabilità di magazzino”

La domanda cardine è:

Come tenere sotto controllo il magazzino?

La risposta sembrerebbe a prima vista banale: scegliendo uno dei numerosi e meravigliosi SW gestionali (i cosiddetti ERP – Enterprise Resources Planning“pianificazione delle risorse d’impresa”) che integrano in un unico applicativo tutti i processi di business di un’azienda (vendite, acquisti, gestione di magazzino, contabilità, ecc.).

Però – attenzione – quello che forse i venditori di sistemi non dicono è che il SW gestionale è “solo” uno strumento e non è sufficiente, da solo, per gestire il magazzino, così come una cucina non è sufficiente per cucinare un pasto.

Ci vogliono, ovviamente, le persone che operano nel gestionale, ma ci vogliono, soprattutto, i processi aziendali, descritti dalle procedure, che definiscono come l’azienda opera: chi fa che cosa, come, quando e con quali strumenti.

Questo è il punto dolente di molte aziende, perché spesso tali processi non sono mappati o, se sono mappati non sono descritti o, se sono descritti non sono divulgati.

Per implementare correttamente ed efficacemente la gestione contabile del magazzino, è necessario tenere a mente la sua caratteristica peculiare: è un’attività che impatta su moltissimi processi di business e, dunque, deve essere realizzata con una visione globale dell’impresa: dalla progettazione (si pensi all’utilizzo di componenti e/o prodotti per la realizzazione di eventuali prototipi) alla produzione (flusso materie prime – semilavorati – prodotti finiti, più eventuali lavorazioni esterne presso terzisti), dalle vendite all’assistenza tecnica, dai trasferimenti interni alle eventuali rottamazioni (siano esse per obsolescenza o efficienza o qualità).

In sostanza non è esagerato affermare che la contabilità di magazzino è la cartina al tornasole dello stato di controllo dei processi aziendali perché, una…

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