L’attività di ricerca e sviluppo e il manuale di Frascati: una lettura interpretativa e l’analisi di un caso

Il Manuale di Frascati è un documento OCSE considerato fonte e strumento per l’identificazione delle attività di ricerca e sviluppo. In questo articolo vediamo come il Manuale di Frascati si può utilizzare nella predisposizione dei progetti di ricerca e sviluppo in Italia

credito imposta ricerca e sviluppo 2019Le attività di ricerca e sviluppo (R&S), sovente, sono incentivate con numerose leve dai governi di tutto il mondo. Il motivo è ovvio e noto: numerosi studi dimostrano l’esistenza di una correlazione diretta tra la spesa in R&S, intesa come percentuale del PIL e la crescita economica del paese.

L’Italia, riconoscendo l’importanza della R&S, non si sottrae al gioco degli stimoli fiscali ed attualmente tale attività è incentivata tramite il credito d’imposta, riconosciuto per le spese relative agli investimenti incrementali per R&S nell’ambito dell’attività d’impresa.

Non si vuole discutere, in questo articolo, della disciplina del credito d’imposta R&S, introdotta dall’articolo 3 del Decreto Legge 145/2013 e in vigore per il periodo 2015-2019, periodo dapprima prorogato al 2020 dalla Legge 232/2016 (c.d. Legge di Bilancio 2017) e successivamente modificato dall’articolo 1, commi 198–209, L. 160/2019 (c.d. Legge di Bilancio 2020) per l’anno 2020, ossia l’estensione dell’incentivo anche ad attività di innovazione tecnologica, di design ed ideazione estetica per i settori del Made in Italy.

 

Il Manuale di Frascati: questo sconosciuto

L’obiettivo di questo articolo è l’approfondimento del Manuale di Frascati e l’analisi di un caso pratico legato alle verifiche fiscali effettuate dall’Amministrazione Finanziaria riguardo alla legittimità del credito d’imposta usufruito da un’impresa. Verifiche che, come sappiamo, sono ancora possibili, visto l’orizzonte temporale di «scarto» cui gode l’amministrazione finanziaria nell’attività di controllo.

Il ragionamento logico induttivo e il flusso normativo seguito dai funzionari durante la verifica è stato il seguente:

  • articolo 3 del Decreto-legge 145/2013 (Credito d’imposta per attività di R&S);
  • relativo Decreto Ministeriale MEF/MISE del 27 maggio 2015 (Attuazione del credito d’imposta per attività di R&S);
  • Circolare Agenzia delle Entrate n. 5/E del 16 Marzo 2016 (Credito di imposta per attività di R&S);
  • Circolare del MISE del 9 febbraio 2018, n. 59990 (Credito d’imposta per attività di R&S – Chiarimenti sull’applicazione della disciplina nel settore del software);
  • Comunicazione della Commissione UE (2014/c 198/01) del 27 Giugno 2014 (Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione);
  • Manuale di Frascati (Linee guida per la raccolta e la comunicazione dei dati sulla ricerca e lo sviluppo sperimentale).

Dunque, il Manuale di Frascati, redatto dagli esperti dall’OCSE nel 1962, nella splendida cornice di Villa Falconieri della nota località da cui prende il nome, entra, di diritto, tra le fonti ufficiali designate dal legislatore per definire le attività ammissibili e, giustamente, il PVC dell’Amministrazione Finanziaria ne teneva debitamente conto.

Il secondo capitolo dell’ultima versione (2015) del Manuale individua i criteri fondamentali che un’attività deve soddisfare congiuntamente affinché possa essere identificata come un’attività di R&S. In sostanza l’attività deve essere:

    1. Orientata a nuovi risultati (nuova);
    2. Basata su concetti e ipotesi originali (creativa);
    3. Incerta sul risultato finale (incerta);
    4. Pianificata e prevista a budget (sistematica);
    5. Portare a risultati possibilmente riproducibili (trasferibile e / o riproducibile).

A completezza di informazione, esiste anche un sesto criterio, legato agli istituti di ricerca in ambito governativo o universitario, non di interesse nel presente caso.

Quale significato assumono i criteri di cui sopra?

  • Il primo, investe il requisito della novità: poiché la R&S è la creazione formale di conoscenza, compresa la conoscenza incorporata in prodotti e processi, l’attenzione è sulle nuove conoscenze, non sui prodotti o sui processi nuovi o significativamente migliorati derivanti dall’applicazione della conoscenza stessa.
  • Il secondo, è inerente alla creatività: un…
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