Finanziamenti dei soci: il punto dopo le novità del Decreto Liquidità

Il Decreto Liquidità è intervenuto sulle norme che regolano i finanziamenti dei soci alle società, allo scopo di agevolare la ricapitalizzazione delle imprese dopo l’emergenza da CoronaVirus, in particolar modo rivedendo le norme che postergano le restituzioni dei finanziamenti soci al pagamento degli altri creditori sociali.

finanziamento soci decreto liquiditàFinanziamenti dei soci: premessa generale

Il Decreto Legge 8.04.2020 n. 23 (decreto liquidità convertito nella Legge n. 40/2020), ha disposto con l’art. 8 che, a far data dal 9 aprile 2020 e fino alla data del 31 dicembre 2020, ai finanziamenti dei soci effettuati a favore delle società non si applicano gli articoli 2467 e 2497-quinquies del codice civile (pertanto è in vigore in tale periodo una temporanea disattivazione dei meccanismi di postergazione dei finanziamenti effettuati dai soci o da chi esercita attività di direzione e coordinamento).


Nota

In via generale si ricorre all’apporto dei soci soprattutto quando la società ha necessità di reperire risorse finanziarie ma ha difficoltà a reperire tali risorse sul mercato e/o a sostenerne gli elevati costi.


Finanziamenti soci: la normativa generale da tenere in considerazione

Al fine di gestire in maniera corretta l’operazione del finanziamento da parte dei soci risulta utile focalizzare l’attenzione sui seguenti punti:

1) segnalazione delle operazioni nella Nota Integrativa

I finanziamenti dei Soci vanno segnalati nella Nota Integrativa anche nel caso di presentazione del Bilancio abbreviato ai sensi dell‘art. 2427 codice civile e, come disposto dal “principio contabile OIC 28”, occorre fornire i criteri per la rilevazione e la classificazione nel bilancio di esercizio di tali voci.

 

2) forma libera o forma scritta del finanziamento

Pur non richiedendo la “forma scritta”, ai sensi dell’art. 1284 del codice civile, la previsione di un tasso di interesse superiore al tasso legale impone tale modalità anche se la forma scritta è sempre consigliabile anche in presenza di un finanziamento infruttifero al fine di regolarizzare la volontà dei soci e nel rispetto della normativa antiriciclaggio” (la persistenza in bilancio di finanziamenti molto vecchi, senza la presenza di alcun atto formale, potrebbe generare, in caso di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate, la rilevazione di una sopravvenienza attiva ai sensi dell’art. 88 del TUIR rammentando che “i debiti derivanti da finanziamenti soci“sono soggetti a prescrizione ordinaria decennale ai sensi dell’art. 2946 del codice civile).

 

3) presunzione di onerosità del finanziamento

Si rammenta che l’articolo 45 del TUIR introduce una presunzione di onerosità del finanziamento che può essere superata facendo ricorso alle risultanze dei bilanci e dai rendiconti ovvero attraverso la “redazione del contratto stipulato tra le parti“ dal quale risulti la natura non fruttifera di interessi del prestito.

In caso di stipula mediante scrittura privata di un contratto di finanziamento infruttifero, è dovuta l’imposta di registro in misura proporzionale pari al 3%, eccetto l’ipotesi in cui la concessione del finanziamento sia prevista da uno “scambio di corrispondenza e, nel caso di specie, la registrazione è prevista solo in caso d’uso, con pagamento dell’imposta di registro in misura fissa, pari a 200 euro (si può quindi evitare l’applicazione dell’imposta di registro facendo attenzione a non apporre mai le firme di entrambe le parti sul medesimo documento).

 

4) principio di postergazione

Il presente principio contenuto nel 1° comma, art. 2467 del codice civile prevede quanto segue: il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore delle società è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori(si rammenta che a far data dal 15 agosto 2020 il Decreto Legislativo n. 14 -2019, noto come codice della crisi, ha abrogato la disposizione inserita nellart.2467 ove veniva disposto che in presenza di finanziamento avvenuto nell’anno precedente la dichiarazione di fallimento della società, lo stesso doveva essere restituito).


Nota

L’articolo 2467 del codice civile stabilisce quindi la postergazione dei crediti dei soci derivanti da finanziamenti erogati alla società in una situazione di crisi economica in cui i soci avrebbero dovuto…

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