Il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali

La legge di bilancio 2020 ha ridefinito la disciplina degli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali nuovi (ex maxi ammortamento e iper ammortamento), che, fino al 2019, prevedeva una maggiorazione del costo deducibile dal reddito e alla quale subentra, a partire dall’1/1/2020, un credito d’imposta da poter utilizzare in compensazione direttamente nel modello F24.
In questo intervento andremo a vedere nel dettaglio la disciplina che riguarda tutti gli investimenti in beni strumentali “generici” (vecchio maxi ammortamento).

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali: premessa

credito imposta investimenti beni strumentaliCon la “Finanziaria 2020” viene completamente ridefinita la disciplina riguardante gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali nuovi (vecchio maxi ammortamento/iper ammortamento), che, fino al 2019, prevedeva una maggiorazione del costo deducibile dal reddito e alla quale subentra, a partire dal 01/01/2020, un credito d’imposta da poter utilizzare in compensazione direttamente nel modello F24, comportando degli svantaggi in termini di ammontare del beneficio, ma allo stesso tempo, portando dei vantaggi in termini di utilizzo dello stesso.

In questo intervento andremo a vedere nel dettaglio la disciplina che riguarda tutti gli investimenti in beni strumentali “generici” (vecchio maxi ammortamento).

(Per approfondire…“Cumulo agevolazioni per investimenti in beni strumentali: quali limiti” di Vito e Giuseppe Dulcamare)

 

Quali soggetti possono beneficiare dell’agevolazione?

Possono accedere al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali:

  • tutte le imprese residenti in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito;
     
  • lavoratori autonomi che esercitano la loro attività anche in forma associata.

Sono esclusi invece i soggetti in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o altra procedura concorsuale prevista dal RD n. 267/42, dal D. lgs. n.14/2019 o da altre leggi speciali, ovvero che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una delle predette situazioni.

 

Quali investimenti sono soggetti all’agevolazione?

Sono interessati dall’agevolazione gli investimenti in beni strumentali materiali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate in Italia, effettuati dal 01/01/2020 al 31/12/2020.

La consegna del bene strumentale può avvenire fino al 30/06/2021 nel caso in cui il relativo ordine sia stato accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento del bene con un acconto in misura non inferiore al 20% del costo totale di acquisto entro il 31/12/2020.

Sono esclusi, invece, gli investimenti nelle seguenti tipologie di beni:

  • veicoli;
     
  • fabbricati e costruzioni;
     
  • beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%;
     
  • beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione o a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti;
     
  • i beni diversi da quelli indicati nell’art.1, commi 189 e 190 della “Finanziaria 2020” ovvero i beni ricompresi nell’allegato A e B annessi alla legge n. 232/2016 (ex iper ammortamento e maxi ammortamento per beni strumentali immateriali).

È possibile fruire dell’agevolazione anche per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria (Leasing), assumendo come base di calcolo del credito il costo di acquisto sostenuto dal locatore.

 

In quale misura spetta e quali sono le modalità di utilizzo del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali?

Per i soggetti e per gli investimenti citati in precedenza spetta un credito d’imposta nella misura del 6% del costo sostenuto comprensivo degli oneri accessori e nel limite massimo di euro 2.000.000.

Tale credito:

  • può essere utilizzato in compensazione nel modello F24 a partire dall’anno successivo a quello di entrata in funzione del bene oggetto dell’agevolazione, in 5 quote annuali di pari importo;
     
  • non è soggetto alle limitazioni introdotte dal D.L. n. 124/2019 c.d. “Collegato alla Finanziaria 2020” relative ai crediti IRPEF, IRES, relative addizionali e IRAP, quindi può essere utilizzato in…
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