Associazioni di artisti e professionisti: la deducibilità dei rimborsi chilometrici corrisposti ai propri associati

Dalla Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia ci arriva un interessante caso sul tema dei rimborsi chilometrici da riconoscere agli associati di studi professionali: deducibilità parziale o integrale?

associazioni professionisti rimborsi chilometriciLa Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia ha affrontato la controversia tra uno studio professionale associato e il locale ufficio delle entrate, riguardante la deducibilità dei rimborsi chilometrici riconosciuti agli associati per le trasferte di lavoro idoneamente documentate. 

Secondo la tesi dell’Amministrazione finanziaria i predetti costi, addebitati all’associazione professionale, non sono deducibili per l’intero importo.

Il giudice di prime cure, con la decisione n. 137/02/2020, ne ha riconosciuto la deducibilità parziale, entro il massimale del 20 per cento, come previsto dall’articolo 164, comma 1, lett. b del TUIR.

La soluzione favorevole alla deducibilità è sicuramente positiva, ma se i costi anticipati dagli associati e rimborsati dall’associazione sono inerenti, la deduzione degli stessi deve essere integrale e non parziale.

 

Il caso in contestazione

Gli associati di un’associazione di artisti e professionisti hanno richiesto per le trasferte di lavoro effettuate, il rimborso delle spese attinenti alle trasferte documentate sulla base dei chilometri effettivamente percorsi.

La quantificazione degli importi rimborsati è stata effettuata tenendo conto della tipologia di autovettura e delle tabelle ACI approvate annualmente.

Secondo l’Agenzia delle entrate, che intendeva disconoscere la deducibilità dei predetti oneri, non è applicabile l’art. 95, comma 3 del TUIR riguardante esclusivamente i rimborsi dei dipendenti e gli amministratori non esercenti attività professionale.

Tale disposizione riguarda esclusivamente il reddito di impresa e non è stata riproposta all’interno del corpo dell’art. 54 del TUIR recante la disciplina dei redditi di lavoro autonomo.

Secondo la tesi del locale ufficio dell’Agenzia delle entrate l’unica disposizione applicabile, riguardante sia le imprese, ma anche gli esercenti arti e professioni, è l’art. 164 del TUIR. Pertanto, i predetti costi sarebbero deducibili entro il limite massimo del 20 per cento.

 

Deducibilità dei rimborsi chilometrici: la tesi della Commissione Tributaria Provinciale

La Commissione Tributaria accoglie la tesi dell’applicabilità della deducibilità limitata ai sensi dell’art. 164 del TUIR. Pertanto, le spese rimborsate, sarebbero deducibili entro il limite del 20 per cento.

Il giudice tributario non effettua alcuna distinzione tra le autovetture intestate all’associazione professionale, ed utilizzate promiscuamente, anche per esigenze personali, e le autovetture intestate agli associati.

La differenza è sostanziale e dovrebbe determinare una soluzione diversa rispetto a quanto deciso dalla Commissione Tributaria.

 

Associazioni tra professionisti e deducibilità dei rimborsi chilometrici: la soluzione

Non è condivisibile l’obiezione dell’Agenzia delle entrate relativa all’inapplicabilità dell’art. 95 del TUIR riguardante la deducibilità dei rimborsi spese per i dipendenti e gli amministratori nell’ambito del reddito di impresa.

La circostanza che l’art. 54 del TUIR non riproduca una disposizione dai contenuti analoghi è irrilevante.

L’art. 54 citato non deve indicare in dettaglio tutti i costi deducibili.

Il legislatore è intervenuto prevedendo una serie di limiti quantitativi e temporali che devono essere tenuti in considerazione a fini della determinazione del reddito.

Ad esempio, le spese relative alla somministrazione di alimenti e bevande sono deducibili nella misura del 75 per cento entro l’ulteriore limite del 2 per cento dei comensi percepiti.

I canoni di locazione finanziaria sono deducibili, in deroga al principio di cassa, nell’anno di maturazione.

Se il legislatore non ha previsto alcuna specifica limitazione, quindi non ha fornito alcuna ulteriore indicazione, il costo sarà comunque deducibile, in base al principio di inerenza.

Se l’onere è stato sostenuto nell’esercizio dell’attività professionale, e risulta idoneamente…

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