Approvazione dei bilanci a 180 giorni e possibilità di versare le imposte il 31 luglio: casi pratici

Approfondiamo il tema delle proroghe relative ai bilanci chiusi al 31/12/2019: le società che hanno approvato il bilancio entro i 180 giorni – diciamo ad esempio il 28/6/2020 – possono versare le imposte relative a fine luglio senza maggiorazioni.

versamento saldo acconto ires

Versamento imposte per i soggetti IRES: le nuove scadenze

Il giorno 20 luglio 2020, costituente la proroga disposta dal DPCM 27 giugno 2020, si è concluso senza l’ulteriore auspicata proroga per il versamento di saldo e acconto da parte dei soggetti IRES.

Detta proroga, però, si era resa operativa dal punto di vista oggettivo, ai:

  • soggetti che esercitano un’attività esclusiva o prevalente per la quale sono stati validati gli Isa-indici sintetici di affidabilità fiscale, con ricavi o compensi di entità non superiore a € 5.164.569;
     
  • contribuenti forfetari e a quelli cosiddetti “minimi”;
     
  • soggetti che partecipano, ex artt. 5, 115 e 116 del Tuir, a società, associazioni o imprese “trasparenti” che soddisfano i requisiti predetti (soci di società di persone o associati di studi professionali o società a responsabilità limitata in trasparenza fiscale; collaboratori dell’impresa familiare; ecc.);

oltre ai soggetti che procedono a determinare il reddito imponibile con di criteri forfetari, mentre, come regola, per quanto riguarda i contribuenti:

  • imprenditori agricoli titolari esclusivamente di reddito agrario;
     
  • persone fisiche “private”;
     
  • soggetti Isa che hanno conseguito ricavi o compensi di ammontare superiore a € 5.164.569;
     
  • soggetti per i quali l’attività posta in essere in modo prevalente non risulta interessata dagli Isa;

il termine per procedere al versamento delle imposte, con possibilità di rateazione, è quello “ordinario” entro il 30 giugno 2020 o entro i 30 giorni successivi (quindi: entro il 30 luglio 2020) con l’applicazione della prevista maggiorazione nella misura dello 0,40%.

Si ritiene opportuno puntualizzare che le scadenze predette si rendono operative per tutti “i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi ” e, conseguentemente, non solamente per l’Irpef e per l’Ires (incluse le addizionali), ma tutti quelli che risultano collegati agli adempimenti dichiarativi.

(per approfondire il tema delle proroghe del pagamento delle imposte leggi “Proroga della scadenza pagamento imposte e cessione crediti d’imposta”).

 

Le proroghe confermate

A titolo meramente esemplificativo, senza pretesa di completezza, si devono necessariamente ritenere prorogati:

  • capital gain;
  • acconto del 20% sui redditi a tassazione separata;
  • affrancamento della riserva di rivalutazione;
  • imposta sostitutiva sulle rivalutazioni dei beni di impresa;
  • Irap;
  • Iva sull’adeguamento Isa;
  • Ivafe;
  • Ivie;
  • cedolare secca sul canone di locazione;
  • cedolare secca;
  • imposte sostitutiva delle imposte sui redditi e/o IRAP dovute dai contribuenti che si avvalgono di forme di determinazione del reddito con i criteri forfetari;

nonché i contributi previdenziali cosiddetti “variabili” (IVS, Gestione separata Inps di professionisti senza Cassa).

Per le società di capitali, le regole, però, non sempre rispettano le scadenze indicate in quanto, le medesime si rendono operative con regole e modalità diverse.

Infatti, a norma dell’art. 17 del D.P.R. 7 dicembre 2001, n. 435, i termini entro i quali le società devono procedere alla corresponsione delle imposte dovute in relazione all’adempimento dichiarativo devono essere individuate in relazione al momento di approvazione del bilancio d’esercizio.

 

Bilanci 2019 a prova di Covid-19

L’emergenza pandemica da Covid-19 ha, per così dire, riscritto il calendario inerente all’approvazione dei bilanci d’esercizio al 31 dicembre 2019 concedendo due mesi in più alle società per le convocazioni e l’approvazione.

In merito, infatti, l’art. 106 del D.L. del 17 marzo 2020, n. 18, stabilisce la possibilità (e, ovviamente, non l’obbligo) di convocare l’assemblea di approvazione del bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale (e, quindi, entro il 28 giugno 2020 – domenica) a prescindere dalle previsioni civilistiche e statutarie, per cui è sufficiente menzionare l’adesione…

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