Estratto di ruolo, atto non impugnabile

L’estratto di ruolo, elaborato informatico formato dall’esattore, è un atto non impugnabile in quanto è inidoneo a contenere qualsiasi pretesa impositiva, diretta o indiretta.
La non impugnabilità deriva dalla assoluta mancanza di interesse del debitore a richiedere e ottenere il suo annullamento giurisdizionale, non avendo significato l’eliminazione dall’ambito giuridico del solo documento, senza incidere su quanto in esso rappresentato.

estratto di ruolo non impugnabileEstratto di ruolo non impugnabile: riprendiamo quanto esposto nella sentenza della CTP di Rieti n. 38/2020.

(Per approfondire…“Impugnabilità estratto di ruolo: questione ancora aperta” di Davide Di Giacomo).

 

Estratto e ruolo: natura giuridica

La questione affrontata riguarda l’impugnabilità dell’estratto di ruolo e la sua distinzione con il ruolo vero e proprio.

L’estratto si forma soltanto su richiesta del debitore e costituisce un elaborato informatico che riproduce gli elementi essenziali contenuti nella cartella esattoriale, i quali devono consentire al contribuente di identificare la pretesa impositiva avanzata dall’Amministrazione finanziaria, al fine di instaurare il contraddittorio con il fisco nonché preparare la propria difesa.

Il ruolo, dal canto suo, è un “titolo amministrativo impositivo”, che in quanto titolo esecutivo sottoscritto dal capo dell’ufficio o da un suo delegato, ai sensi dell’art. 24 del Dpr n. 602/1973, deve essere consegnato al concessionario.

Ques’ultimo, in forza del ruolo ricevuto, redige la cartella di pagamento e la notifica al soggetto debitore.

In sostanza, il concessionario comincia la procedura di espropriazione forzata per la riscossione delle somme non pagate, mentre la cartella esattoriale è la rappresentazione del ruolo in unico originale che poi si notifica alla parte.

Pertanto il momento importante per la formazione del rapporto giuridico di riscossione coincide con la formazione del ruolo e non quello di notifica della cartella di pagamento che rappresenta il mezzo con cui la pretesa impositiva viene portata a conoscenza del contribuente

L’art. 19 del D.L.gs n. 546/1992 elenca espressamente tra gli atti impugnabili “il ruolo e la cartella di pagamento”, mentre il successivo art. 21 dispone che “la notificazione della cartella di pagamento vale anche come notificazione del ruolo”.

La nullità della cartella di pagamento non determina necessariamente quella del ruolo, mentre la nullità del ruolo comporta la nullità anche della cartella che dipende dallo stesso.

 

Estratto di ruolo impugnato: il fatto

La società ricorrente, esercente attività agricola, in persona del legale rappresentante ha impugnato l’estratto di ruolo chiedendo l’illegittimità del ruolo per inesigibilità delle somme a fronte di un pagamento già avvenuto ossia per prescrizione quinquennale delle somme richieste.

In subordine la società ha chiesto di accertare e dichiarare l’annullabilità del medesimo ruolo per illegittimità degli interessi applicati in violazione della legge n. 106/2011 e art. 7 legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente).

L’Agenzia delle entrate-Riscossione (ADER), dal canto suo, ha ribadito la validità della notifica della cartella chiedendo l’inammissibilità del ricorso avverso l’estratto di ruolo.

La Commissione tributaria ha ritenuto che in tema di impugnabilità del ruolo, la giurisprudenza di legittimità si è espressa sull’ammissibilità della impugnazione della cartella notificata invalidamente ritenendo che il contribuente ha l’interesse (e il diritto) di provocare la verifica della validità della notifica della cartella, ma l’impugnazione non può determinare una riapertura dei termini per ricorrere.

La Cassazione ha ritenuto, quindi, ammissibile l’impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stato notificato e della quale (cartella) il contribuente fosse venuto a conoscenza solo attraverso l’estratto di ruolo.

In caso di contestazione dell’omessa esecuzione dell’iter notificatorio, è bene ricordare che l’onere probatorio incombe sull’agente della riscossione il quale deve dimostrare l’adempimento di tutte le formalità prescritte per la notificazione (Cassazione n. 12888/15).

I giudici hanno rilevato che nel caso in esame, l’estratto di ruolo si riferisce alla cartella, già notificata.

Tuttavia tale atto non costituisce il primo momento in cui la società ricorrente…

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