Procedimenti amministrativi e sorte del DURC dopo la conversione del Cura Italia

Per fornire un quadro completo e lineare delle modifiche apportate in tema di sospensioni e rinvii, l’INL fornisce una nota con la quale cerca di fare ordine e chiarire i tempi di ripresa delle varie decorrenze.
Una riflessione viene fatta anche sulla validità del DURC da considerarsi a tutti gli effetti tra gli atti amministrativi per i quali è attiva la sospensione.

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Dalle sospensioni e proroghe dei procedimenti amministrativi uno sguardo alla questione della validità del Durc.

Le sospensioni dei procedimenti amministrativi e le indicazioni dell’INL: premessa

La Nota Protocollo n. 2551 del 16 aprile 2020 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito le prime indicazioni relativamente agli articoli 36 e 37 del D.Lgs. n. 23/2020, che sono andati a modificare le disposizioni di cui agli articoli 83 e 103 del D.L. n. 18/2020.

Su tale tema ritorna nuovamente l’INL con la Nota n. 12 del 6 maggio 2020; in particolare, a seguito della conversione con Legge n. 27/2020 del Decreto Cura Italia, l’organo ispettivo ha ritenuto opportuno riepilogare la portata applicativa delle disposizioni che incidono nell’attività di competenza dell’Ispettorato del Lavoro, fornendo indicazioni univoche a fronte di un quadro normativo che invece nelle ultime settimane è mutato repentinamente.

 

Procedimenti rimandati al 15 maggio

L’articolo 37 del D.L. n. 23/2020 ha previsto la proroga al 15 maggio del termine di cui all’articolo 103 commi 1 e 5 del D.L. n. 18/2020 (precedentemente fissato alla data del 15 aprile 2020).

Riepilogando, sono quindi sospesi tutti i termini dei procedimenti amministrativi in carico all’Ispettorato del Lavoro dal 23 febbraio al 15 maggio 2020.

In particolare l’Ispettorato del Lavoro specifica che in relazione ai termini dei procedimenti, potranno essere nuovamente gestite le convocazioni delle parti a partire dal 15 maggio per i procedimenti di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo rispettando l’ordine cronologico di presentazione delle istanze nonché tutte le altre misure indicate nella Nota Protocollo n. 2117 del 10 marzo 2020.


Attenzione

A tal proposito vale la pena spendere due parole sulla questione dei licenziamenti per GMO, in quanto su tale tema interviene espressamente il Decreto Rilancio, il quale prevede regole che delimitano l’accesso allo strumento e permettono invece l’accesso più ampio agli ammortizzatori sociali.


Tornando nuovamente ai numerosi cambiamenti delle norme intervenuti negli ultimi mesi, si segnala che le modifiche operate in sede di conversione in relazione ai tempi di sospensione, trovano applicazione anche per il pagamento in misura ridotta dei verbali, con la conseguenza che risulta sospeso il termine di cui all’articolo 16 della L. n. 689 del 1981.

Con riferimento alla L. n. 689/1981 si segnala che sono sospesi fino al 31 maggio 2020 anche:

  • il termine di prescrizione di cui all’articolo 28 relativamente ai provvedimenti in materia di lavoro e legislazione sociale;
     
  • i termini di decadenza di cui all’articolo 14 della medesima legge, in relazione ai verbali in materia di lavoro e legislazione sociale.

 

Notifica dei verbali

Al fine di fornire un quadro completo della normativa, l’Ispettorato del Lavoro si occupa anche di fornire istruzioni in merito alla notifica dei verbali a mezzo posta dopo il 17 marzo.

In particolare, in sede di conversione, è stata effettuata una modifica all’articolo 108, introducendo il comma 1-bis, che prevede che per lo svolgimento del servizio di notificazione a mezzo posta gli operatori postali procedono alla consegna degli invii e pacchi con la procedura ordinaria di firma, con il deposito in cassetta postale dell’avviso di arrivo della raccomandata ovvero con altro atto che necessita di firma per la consegna.

La giacenza presso gli uffici postali inizia così a decorrere dal 30 aprile 2020, e i termini sostanziali di decadenza e di prescrizione di cui alle raccomandate con ricevuta di ritorno inviate nel periodo in esame, sono sospesi sino alla cessazione dello stato di emergenza.

Queste modifiche hanno un’enorme rilevanza, in quanto in caso di notifica con deposito dell’avviso in cassetta, una giacenza inizia a decorrere dal 30 aprile 2020, e sarà possibile ricevere la notifica fino al 30 maggio 2020.

 

La questione del DURC

Per completezza comunque…

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