COVID-19: nuova liquidità con i finanziamenti soci e maggiore patrimonializzazione con la loro rinuncia

di Fabio Gallio

Pubblicato il 11 maggio 2020

In questo momento di emergenza sanitaria, i soci hanno a disposizione nuove modalità per apportare le risorse finanziarie necessarie alla vita dell'azienda. In questo articolo analizziamo le norme che rendono meno onerosi i finanziamenti soci sia in fase di erogazione e che agevolano l'eventuale rinuncia al rimborso.

liquidità finanziamenti sociNecessità di liquidità: gli interventi per agevolare i finanziamenti da parte dei soci

In questo momento di emergenza sanitaria, le imprese hanno necessità di liquidità ed il legislatore ha inserito delle norme che possono agevolare i soci ad apportare le risorse finanziarie.

Ad esempio, ai sensi dell’art. 8 del DL 23/2020 c.d. “Liquidità”, è previsto che ai finanziamenti effettuati a favore della società dalla data di entrata in vigore del decreto (9 aprile 2020) e sino alla data del 31 dicembre 2020 non si applicano gli artt. 2467 c.c. (Postergazione dei Ai finanziamenti effettuati a favore della società dalla data di entrata in vigore del decreto e sino alla data del 31.12.20 non si applicano gli artt. 2467 c.c. (Postergazione dei finanziamenti dei soci) e 2497 quinquies c.c. (Finanziamenti nell’attività di direzione e coordinamento).

Ne consegue dunque che, per i finanziamenti effettuati in quell’arco temporale dai soci della società o da chi esercita l’attività di direzione e coordinamento della società, non opereranno i principi di postergazione del loro rimborso rispetto al soddisfacimento degli altri creditori della società.

La previsione normativa intende disinnescare la disciplina sostanzialmente sanzionatoria dei finanziamenti concessi in un momento in cui, anche in considerazione del tipo di attività esercitata dalla società, risulta un eccessivo squilibrio dell'indebitamento rispetto al patrimonio netto oppure in una situazione finanziaria della società nella quale sarebbe stato ragionevole un conferimento.

L'applicazione dei meccanismi normativi è, infatti, reputata eccessivamente disincentivante a fronte di un quadro economico che necessita, invece, di un maggior coinvolgimento dei soci nell'accrescimento dei flussi di finanziamento.

 

DL Liquidità: sospensione del principio di postergazione

Di conseguenza, a prescindere dalla situazione economico-finanziaria delle società, per i finanziamenti erogati dai soci in questo arco temporale, il relativo rimborso non è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditor