Se il dodicesimo giorno dall'invio della fattura elettronica allo SdI cade di domenica

L’Agenzia delle Entrate si esprime riguardo all’invio allo SdI delle fatture elettroniche, confermando che, in questo caso, non troverebbe applicazione la sospensione dei termini degli adempimenti diversi dai versamenti. Ciò premesso, se il dodicesimo giorno cade di domenica, la trasmissione del documento non “slitta”.

invio sdi fattura elettronicaInvio allo SdI della fattura elettronica entro il dodicesimo giorno dall’effettuazione dell’operazione: premessa

La fattura è un documento prevalentemente commerciale. Conseguentemente, se il dodicesimo giorno previsto per la trasmissione telematica al Sistema di Interscambio cade di domenica l’adempimento non può essere rinviato.

Non si applica, quindi, l’art. 7, comma 1 lett. h) del D.L. n. 70/2011 il quale prevede che:

“i versamenti e gli adempimenti, anche se solo telematici, previsti da norme riguardanti l’Amministrazione economico-finanziaria che scadono il sabato o in un giorno festivo sono sempre rinviati al primo giorno lavorativo successivo; …”.

L’interpretazione è stata fornita dall’Agenzia delle entrate nella risposta con istanza di interpello n. 129 pubblicata il 14 maggio scorso.

La soluzione è conforme a quanto precisato dalla stessa Agenzia delle entrate recentemente con la Circolare n. 9/2020.

In questo caso è stato ribadito che non troverebbe applicazione la sospensione dei termini degli adempimenti diversi dai versamenti prevista dall’art. 62 del decreto “Cura Italia”.

Pertanto la fattura deve essere trasmessa tassativamente entro i 12 giorni decorrenti dal momento di effettuazione dell’operazione.

 

Invio allo SdI della fattura elettronica: le indicazioni dell’Agenzia delle entrate

Preliminarmente l’Agenzia delle entrate ha fatto riferimento alle indicazioni fornite con la Circolare 17 giugno 2019, n. 14.

Secondo il citato documento di prassi la fattura, immediata o analogica, deve essere emessa entro dodici giorni dalla data di effettuazione dell’operazione, determinata ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 633/1972.

La data indicata nella fattura è quella in cui l’operazione, cessione di beni o prestazione di servizi, si considera effettuata.

Invece il termine di 12 giorni riguarda la trasmissione al Sistema di Interscambio del file avente il formato XML.

Dopo l’invio del documento al Sistema, la fattura si considera emessa alla data riportata nel documento.

Se il contribuente effettua la trasmissione del documento digitale oltre il predetto termine di 12 giorni, la fattura deve considerarsi emessa tardivamente.

Al fine di argomentare l’irrilevanza del ritardo nell’invio al Sistema di Interscambio non vale eccepire che il documento, ancorché trasmesso oltre il predetto termine di 12 giorni rientra all’interno del medesimo periodo di liquidazione e, conseguentemente, non si sarebbe realizzata alcuna sottrazione del gettito all’erario.

Ad esempio, se la consegna dei beni all’acquirente è stata effettuata il 2 gennaio e la trasmissione al Sistema del documento è stata effettuata il 15 gennaio, la fattura concorre in ogni caso alla liquidazione del periodo di gennaio.

L’invio tardivo non altera il risultato della liquidazione periodica, ma la Corte di Cassazione ha ritenuto che la violazione deve comunque considerarsi sostanziale e quindi sanzionabile.

In generale, prescindendo dalla fattispecie in rassegna, se la trasmissione del documento viene effettuata oltre i termini di cui all’art. 21, comma 4 del D.P.R. n. 633/1972, troverà applicazione la sanzione prevista dall’art. 6 del D.L.gs n. 471.

La penalità sarà pari ad un importo compreso tra il 90 e il 180 per cento dell’Iva relativa all’imponibile non correttamente documentato con un minimo di 500 euro. Invece, se l’operazione non ha inciso, sul versamento dell’imposta, la sanzione sarà irrogabile nella minore misura da 250 a 2.000 euro.

Se i corrispettivi sono relativi ad operazioni non imponibili o esenti la sanzione sarà determinata in un importo compreso tra il 5 e il 10 per cento dei corrispettivi non documentati.

 

La natura della fattura

L’Agenzia delle entrate, ha osservato nella risposta all’interpello come la fattura costituisca un documento destinato alla “controparte contrattuale”. Si tratta di un documento in grado di integrare il…

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