Decreto Rilancio: le misure per i lavoratori

Il Decreto Rilancio comporta una serie ingente di misure volte a riprendere in mano le sorti dell’economia italiana a seguito dell’emergenza epidemiologica che ha colpito il nostro paese.
Tante sono le previsioni, e in particolare molte di queste hanno come obiettivo finale proprio il lavoro e i lavoratori.

decreto rilancio lavoratoriDecreto rilancio e lavoratori: premessa

Molte sono le novità in arrivo con il Decreto Rilancio, un Decreto Legge nato per l’esigenza di aiutare tutta la nazione e l’economia in ginocchio a seguito dell’emergenza Coronavirus. Tra le novità, è importante ricordare i punti principali in materia di lavoro quali le misure in materia di ammortizzatori sociali, di indennizzo per alcune categorie di lavoratori, ma anche le misure che servono a favorire e incentivare l’utilizzo dello smart-working.

 

Decreto Rilancio: misure per lavoratori

Indennità per colf e badanti

In particolare tra le principali misure in materia di lavoro bisogna certamente segnalare quelle in materia di bonus economico, che ora verrà corrisposto anche nei confronti di colf e badanti, rimaste in precedenza fuori dall’applicazione del bonus 500 euro.

Ai sensi del Decreto Rilancio, a tale categoria di lavoratori verrà corrisposta una somma pari a 500 euro a titolo di bonus.

Affinché ciò sia possibile è però necessario che il lavoratore abbia in essere un contratto di lavoro di almeno dieci ore settimanali alla data del 23 febbraio 2020 e che non sia convivente con il datore di lavoro.

L’indennità è corrisposta per i mesi di aprile e maggio 2020, a condizione che il lavoratore non percepisca già altre forme di indennità previste dal Decreto Cura Italia, e sempreché il soggetto non percepisca il reddito di emergenza (REM) ovvero il reddito di cittadinanza (in caso di percezione del RC si procederà a un’integrazione, a particolari condizioni).

Non potranno accedere a tale bonus i percettori di pensioni, ad eccezione di coloro che ricevono l’assegno ordinario di invalidità ovvero i titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico.

Tale indennità sarà erogata in unica soluzione dall’INPS.

L’invio della domanda potrà essere effettuato presso gli Istituti di Patronato.

 

Indennità per lavoratori colpiti dall’emergenza

Il Governo conferma quanto previsto dal Decreto Cura Italia, prevedendo in particolare che è confermata la misura per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In particolare, per i lavoratori liberi professionisti e co.co.co. che siano stati beneficiari dell’indennizzo per il mese di marzo, la misura è confermata anche per il mese di aprile 2020.

L’indennità aumenta a 1000 euro inoltre per specifiche categorie di soggetti.

In particolare:

  • i liberi professionisti iscritti alla GS INPS potranno accedere tale importo maggiorato se non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie se possono dimostrare di aver subito comprovate perdite (almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, individuando il reddito secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento);
     
  • i co.co. iscritti alla GS INPS non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano cessato il rapporto di lavoro alla data di entrata in vigore del presente Decreto, accederanno all’indennità, che è pari per il mese di maggio a 1000 euro.

L’Indennizzo di 1000 euro è previsto anche a favore dei lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali e dei lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese del settore poc’anzi citate, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020.

Un’indennità di 600 euro è riconosciuta anche a specifiche categorie di lavoratori autonomi e dipendenti che siano stati colpiti da una riduzione, cessazione o sospensione dell’attività.

Infine, è prevista una specifica misura anche per i lavoratori iscritti al Fondo…

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