Decreto Rilancio: le misure per i lavoratori

di Antonella Madia

Pubblicato il 18 maggio 2020



Il Decreto Rilancio comporta una serie ingente di misure volte a riprendere in mano le sorti dell’economia italiana a seguito dell’emergenza epidemiologica che ha colpito il nostro paese. Tante sono le previsioni, e in particolare molte di queste hanno come obiettivo finale proprio il lavoro e i lavoratori.

decreto rilancio lavoratoriDecreto rilancio e lavoratori: premessa

Molte sono le novità in arrivo con il Decreto Rilancio, un Decreto Legge nato per l’esigenza di aiutare tutta la nazione e l’economia in ginocchio a seguito dell’emergenza Coronavirus. Tra le novità, è importante ricordare i punti principali in materia di lavoro quali le misure in materia di ammortizzatori sociali, di indennizzo per alcune categorie di lavoratori, ma anche le misure che servono a favorire e incentivare l’utilizzo dello smart-working.

 

Decreto Rilancio: misure per lavoratori

Indennità per colf e badanti

In particolare tra le principali misure in materia di lavoro bisogna certamente segnalare quelle in materia di bonus economico, che ora verrà corrisposto anche nei confronti di colf e badanti, rimaste in precedenza fuori dall’applicazione del bonus 500 euro.

Ai sensi del Decreto Rilancio, a tale categoria di lavoratori verrà corrisposta una somma pari a 500 euro a titolo di bonus.

Affinché ciò sia possibile è però necessario che il lavoratore abbia in essere un contratto di lavoro di almeno dieci ore settimanali alla data del 23 febbraio 2020 e che non sia convivente con il datore di lavoro.

L’indennità è corrisposta per i mesi di aprile e maggio 2020, a condizione che il lavoratore non percepisca già altre forme di indennità previste dal Decreto Cura Italia, e sempreché il soggetto non percepisca il reddito di emergenza (REM) ovvero il reddito di cittadinanza (in caso di percezione del RC si procederà a un’integrazione, a particolari condizioni).

Non potranno accedere a tale bonus i percettori di pensioni, ad eccezione di coloro che ricevono l’assegno ordinario di invalidità ovvero i titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico.

Tale indennità sarà erogata in unica