Agricoltura e agriturismo gravemente colpiti dal Covid 19: gli interventi di sostegno

Il Decreto Rilancio stanzia un fondo corposo destinato al sostegno del settore agricolo e del turismo, tra i settori maggiormente colpiti dall’emergenza da Covid 19.
Esaminiamo le novità apportate dal Decreto per questi due comparti…

agriturismi e turismo covidAgriturismi e turismo dopo il Covid 19: inquadramento

Una dote da miliardo e 150 milioni di euro per il comparto agricolo. Gran parte di questi fondi “saranno destinati a quei settori che hanno subito maggiori difficoltà” a causa dell’emergenza Coronavirus, come il florovivaismo, la zootecnia, il vino, l’agriturismo.

Tutti comparti in cui le restrizioni del lockdown, con la chiusura degli esercizi pubblici di ristorazione, lo stop a spostamenti e cerimonie e il rallentamento dell’export, hanno prodotto danni enormi. 

In più, ci saranno le risorse gestite da Ismea per facilitare l’accesso al credito e quelle destinate al Fondo indigenti per acquistare latte, carne, formaggi Dop, frutta e verdura da donare a “tutti coloro che facevano parte del ceto medio e ora sono a rischio povertà”.

Complessivamente, le risorse per l’agricoltura sono attualmente così suddivise:

  • 500 milioni per fondo florovivaistico e filiere in difficoltà;
     
  • 100 milioni per il vino;
     
  • 50 milioni per i consorzi di bonifica;
  • 250 milioni per accesso al credito tramite Ismea;
     
  • 250 milioni per il fondo indigenti.

Sul fronte turismo si parte dal bonus vacanze per passare al fondo per la promozione del turismo in Italia, fino alla cancellazione della rata Imu di giugno per le strutture ricettive e gli agriturismi.

Questa è la cornice in cui si muove il decreto del 19 maggio 2020, n. 34 (cd. Rilancio) per i settori agricoli (regolamentati dagli articoli 222 a 226) e per il comparto turistico (articoli da 176 a 182).

Ma andiamo con ordine e fotografiamo per entrambi i comparti le novità apportate dal decreto Rilancio.

 

Sintesi delle novità per il settore agricolo

Incentivi di sostegno al comparto dell’agricoltura

E’ istituito un “fondo” d’emergenza per le filiere in crisi con uno stanziamento di 500 milioni per l’anno 2020 destinato ai settori più colpiti: florovivaismo, lattiero-caseario, zootecnico, vinicolo, pesca e acquacoltura.

Ma per la piena attuazione del fondo dobbiamo attendere l’emanazione di uno o più decreti del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

 

Anticipo Pac

E’ stato anche accordato un anticipo del 70% degli aiuti Pac per il 2020.

In particolare, il Decreto ha l’obiettivo di salvaguardare le aziende agricole che non si siano riuscite a presentare la domanda “semplificata” di anticipazione al 70% estendendo la possibilità anche a loro.

 

Mutui consorzi di bonifica ed enti irrigui

Stante la crisi di liquidità derivante dalla sospensione dei pagamenti dei contributi di bonifica aggravata dalla difficoltà di riscossione del contributo dovuto dalle aziende agricole per il servizio di irrigazione, Cassa depositi e prestiti o altri istituti finanziari abilitati, possono erogare mutui ai consorzi di bonifica per lo svolgimento dei compiti istituzionali loro attribuiti, con esclusione della possibilità di assunzioni di personale anche in presenza di carenza di organico.

I mutui sono concessi nell’importo massimo complessivo di 500 milioni di euro, con capitale da restituire in rate annuali di pari importo per cinque anni, a decorrere dal 2021 e fino al 2025.

….

 

A cura di Cinzia De Stefanis

Sabato 30 maggio 2020

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